SAN MARINO
Elenco SquadreStadio:
Capienza Stadio:
7000
Regione:
Emilia-Romagna
Serie:
C2 GIRONE B
descrizione:
Lo Stadio Olimpico si trova a Serravalle, in via Rancaglia, a pochi chilometri dal confine con l’Italia.
Realizzato nel 1969, l’impianto ospita anche le gare della Nazionale Sammarinese A, Under 21 e Under 17.
L’Olimpico ha una capienza di circa 7.000 posti, suddivisi tra le due tribune e quasi totalmente al coperto.COME RAGGIUNGERLO
Usciti dalla A14 all’altezza del casello di Rimini Sud, occorre percorrere la Superstrada per San Marino; superato il confine con la Repubblica, si imbocca un sottopassaggio all’uscita del quale si svolta a destra (Ponte Mellini); dopo poche centinaia di metri, superata una rotonda, si può già distinguere l’impianto sportivo.
storia:
LA STORIA DEL SAN MARINO CALCIO
San Marino, da sempre l’unica rappresentante del calcio sammarinese autorizzata dalla Federazione Giuoco Calcio a svolgere l’attività agonistica ‘solo’ in Italia. Al termine dell’unico campionato disputato dalla Libertas-Tre Penne nella stagione 1959/1960, l’incarico di allestire una formazione sammarinese da presentare nel campionato italiano venne assunto dalla Federcalcio del Titano, allora presieduta da Carlo Casali che nell’estate del 1960 presentò la Società Sportiva Serenissima. Della Libertas-Tre Penne la nuova società eredita i colori sociali, bianco e azzurro, e il campo di gioco, Fiorentino.
Si parte dalla Seconda Categoria (la Terza Categoria non esisteva ancora). Nel 1962 arrivò, dopo aver vinto per 2 a 0 lo spareggio contro il Chiavicone di Forlì, la prima promozione.
Il 1965 è un anno particolare. Fino a quel momento la Serenissima non era altro che la rappresentativa in Italia del calcio sammarinese, una sorta di società creata a scopo promozionale e per questo appoggiata in tutto e per tutto dalla Federazione. Nell’estate del 1965 invece la Federcalcio del Titano passò la gestione della Serenissima ad un gruppo di privati e l’industriale Carlo Tonolli venne eletto Presidente dai soci. E cambiò anche il campo di gioco, da Fiorentino ci si spostò nello Stadio di Serravalle, ultimato nell’agosto 1969 (e denominato “Olimpico” dal 1985, anno in cui si svolsero i primi “Giochi dei Piccoli Stati” patrocinati dal CIO). Intanto Tonolli lasciaò la presidenza al dottor Giancarlo Ghironzi, già calciatore della Libertas. La retrocessione del 1973 nel neonato campionato di Promozione creò un vero e proprio caso politico. La Serenissima e la Juvenes, due fiere antagoniste che per la ‘ragion di Stato’ accettarono di unire le loro forze, con il beneplacito della Federazione, dando così vita all’Associazione Calcio San Marino che nella stagione 1973-74 partecipò al campionato italiano di Promozione al posto della Serenissima.
L’operazione si rivelò ben presto fallimentare. Ma con il 1985 iniziò un periodo indimenticabile per il calcio sammarinese in Italia. Con un altro ex calciatore della Serenissima in panchina, il cesenate Gabriele Lucchi, noto come “Lele”, l’AC San Marino infilò tre promozioni in quattro anni che lo catapultarono dalla Prima Categoria alla serie C2. Il presidente in quell’anno era l’imprenditore Germano De Biagi. La squadra era più forte anche della malasorte che nel 1987 le negò la promozione in C2 dopo una lunga disputa disciplinare che premiò il Riccione che scavalcò in classifica i biancazzurri a campionato concluso.
La C2 arrivò comunque nel 1988. Diventato società anonima, cambiò anche la denominazione sociale. Da AC San Marino a Calcio San Marino. Al termine della stagione 1988-89 il sogno svanì. Penultimo retrocesse. Il sogno però si realizzò finalmente 12 anni dopo.
L’approdo tra i professionisti giunse al termine di un braccio di ferro entusiasmante con il Renato Curi (Pescara) che si risolse solamente all’ultima giornata. Così nell’arco di quattro stagioni la società biancazzurra centrò due promozioni. Nel campionato 1996/97, infatti il San Marino militò in Eccellenza. Alla guida c’era Giampaolo Mazza, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Sammarinese e nello stesso tempo allenatore del Cattolica nel campionato Promozione. La formazione del Titano chiuse la stagione al primo posto con 60 punti, due in più della Santarcangiolese e tre sulla Cocif Longiano. In panchina, intanto, sedeva Giordano Cinquetti. Nell’anno del ritorno in serie D, la formazione biancazzurra si classificò al quarto posto con 52 punti. Un campionato iniziato senza proclami dalla società sammarinese che puntò invece alla promozione nella stagione successiva. Con Cinquetti in panchina, il San Marino partì bene. L’undici sammarinese lottò con Imolese, Forlì, Sambenedettese e Vigor Senigallia per il primo posto. Ma la sconfitta patita in trasferta contro la Monturanese alla 13° giornata costò la panchina a Cinquetti. La società affidò così la guida della squadra al bellariese Wilmer Ferri. Ma il cambio di allenatore non portò i risultati sperati. Il San Marino infatti perse terreno domenica dopo domenica. A poche giornate dalla fine della stagione Ferri lasciò l’incarico. Al suo posto ritornò Cinquetti. Il San Marino chiuse la stagione però solamente al sesto posto con 49 punti a pari merito con la Monturanese. Dopo due tentativi, al terzo arrivò la tanto attesa promozione. La società rinforzò l’organico ed affidò la squadra a Sauro Trillini ex allenatore del Sansepolcro. L’avvio di campionato fu più che positivo. Quando il San Marino riescì ad andare in testa alla classifica, qualcosa si inceppò. Le due sconfitte consecutive casalinghe per 1 a 0 nei derby Bellaria Igea Marina e Santarcangiolese, fecero scivolare il San Marino al quarto posto con 25 punti, tre in meno della capolista Renato Curi. La penultima giornata del girone d’andata fu fatale. Il San Marino perse 2 a 1 a Fano e la società decise di esonerarlo.
Ad una giornata dal giro di boa, i biancazzurri avevano un ritardo di sei punti dalla capolista. La società affidò così la squadra ad una vecchia conoscenza. Si tratta di Franco Bonavita. Quel Bonavita che in passato aveva già allenato il San Marino vincendo anche un campionato d’Eccellenza. L’esordio fu dei migliori con una bella vittoria per 2 a 0 sulla Nuova Jesi. Nel girone di ritorno il San Marino raccolse 12 vittorie e 5 pareggi. 28 i gol segnati e appena 9 quelli subiti. L’undici del Titano quindi non conobbe sconfitte nelle 17 partite di ritorno vincendo il campionato con 67 punti contro i 65 del Renato Curi.
Nella prima stagione tra i professionisti con Franco Bonavita in panchina, poi sostituito da Mirko Fabbri alla 21a giornata, i biancazzurri concludono il campionato con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte). Miglior marcatore dei biancazzurri è Andrea Tedeschi con 9 reti. Nuovo cambio nella stagione 2001/2002: con l\'emiliano Romeo Azzali il San Marino, arrivato ad un soffio dai play off, si deve accontentare di un sesto posto a quota 54 punti. A guidare la classifica cannonieri biancazzurra è sempre Tedeschi con 11 reti. La scorsa stagione, partitta con chiari obiettivi di primato, è stata contraddistinta da un andamento altalenante, sotto la guida di Gabriele Morganti, poi di Carlo Regno e per finire, di Massimo Morgia. E proprio con il tecnico romano i Titani sognano il salto nella categoria superiore, grazie ad un girone di andata esaltante. Alla fine arriva un quarto posto che significa play off per la prima volta. A Gualdo (la partita di andata allo Stadio Olimpico è stata vinta dai biancazzurri grazie ad uno splendido gol di Michele Pietranera) svanisce un sogno e si chiude un ciclo.
La Società ed il nuovo tecnico Francesco Buglio saranno i protagonisti della nuova avventura biancazzurra. La stagione 2004/2005 si apre in maniera stentata, con un solo pareggio nelle prime tre gare di campionato. Sotto la guida del tecnico Buglio, i Titani reagiscono con orgoglio e si riportano nelle prime posizioni. La conquista dei play-off è quindi un meritato traguardo al termine di un campionato durissimo e lunghissimo (20 le squadre ammesse a partecipare). Negli spareggi per la C1 il San Marino incontra la Cisco Lodigiani Roma. I biancazzurri si impongono nettamente allo Stadio Olimpico (2-1, Specchia e Pietranera), ma escono sconfitti dal Flaminio (2-0), recriminando non poco per la condotta dei padroni di casa, tollerata dal direttore di gara. L\'estate riserva comunque il sogno del ripescaggio in C1. Un sogno che finalmente si concretizza il 16 di agosto, dopo settimane intense quando c\'era il rischio addirittura di non essere ammessi nemmeno alla serie C2 a causa di un ritardo, secondo le disposizioni italiane (diversi invece i termini nella Repubblica) nella presentazione della chiusura del bilancio 2004. Il ricorso della società biancazzurra riammette il San Marino in C2. Un sospiro di sollievo per i biancazzurri che di lì a poco potranno festeggiare la promozione. Un palcoscenico prezioso con la presenza di società di grande prestigio, dal Genoa al Padova, dalla Salernitana alla Sambenedettese. Il girone di andata si chiude con i titani al penultimo posto in classifica e con tanta voglia di riscatto.
Un riscatto che arriverà subito nella prima giornata del 2006 con la vittoria sulla Fermana per 2-1 (doppietta di Alberto Villa su rigore). Poi è la volta del Lumezzane all\'Olimpico di Serravalle. Finisce 1 a 1: vantaggio di Matri al 35\' del primo tempo e pareggio di Villa al 10\' della ripresa. Dopo la sconfitta esterna contro il Padova, i biancazzurri si riscattano in casa grazie alla vittoria sul Ravenna per 1 a 0 (in gol Piovaccari) e al successivo pareggio per 0-0 con la Sambenedettese. Cadono nuovamente di misura a La Spezia dopo una grande prestazione, ma si rialzano subito mettendo in cassaforte tre punti all\'Olimpico contro la Pro Sesto (rete di Procopio, e doppietta di Villa), un punto a Pizzighettone (0-0) e ancora tre punti in casa contro il Giulianova (sigillo vincente di Piovaccari). Una striscia positiva che, però, viene interrotta dalla sconfitta esterna contro la Pro Patria. I titani poi cadono anche al Marassi difronte a oltre 20mila spettatori in una partita davvero maledetta caratterizzata dai tanti, troppi, errori arbitrali. Il Genoa va in vantaggio al 43\' del primo tempo con Grabbi su rigore, ma il San Marino risponde con Piovaccari al 17\' della ripresa. Poi ancora un rigore per i grifoni, inesistente, realizzato da Grabbi. I titani crollano con la rete di Moretti al 42\' e a nulla serve il sigillo di Procopio in pieno recupero. Da segnalare che l\'arbitro Rubino ha annullato un gol a Noviello sullo 0-0. La striscia negativa prosegue in casa contro il Monza (0-1) e a Teramo (3-1). E\' la goccia che provocherà l\'esonero del tecnico Francesco Buglio. Al suo posto Roberto Alberti. L\'esordio del nuovo allenatore è subito positivo con la vittoria all\'Olimpico per 3-1 sul Cittadella con doppietta di Villa e Florindo (per il Cittadella a segno Giacobbo). Purtroppo la gioia dura poco. Il 23 aprile il San Marino deve incassare una pesante sconfitta contro il Pavia per 4 a 0 che segna un po\' il destino di fine campionato. La squadra rialza la testa pareggiando con la Salernitana (1-1) e con il Novara (3-3), ma i risultati non bastano per evitare gli spareggi play out che i biancazzurri affronteranno contro la Pro Sesto e non più con la Sambenedettese, come previsto inizialmente, in quanto penalizzata di 4 punti dalla Commissione Disciplinare per illecito inerente all’articolo 7 comma 3 del codice di giustizia sportiva. Nell\'andata all\'Olimpico il San Marino di Alberti passa con l\'incornata vincente di Piovaccari dopo una partita non bella, sofferta, caratterizzata dall\'espulsione di Berardi per fallo da ultimo uomo, da un rigore parato da Colombo e dall\'espulsione di Beccegato per fallo di reazione. Il ritorno al Breda si chiude su uno 0-0 che significa ancora C1 per il club biancazzurro. \"Sono contentissimo perchè per il San Marino è stato fantastico -ha commentato il tecnico Roberto Alberti-. Lo scorso agosto la promozione in C1 e ora questa salvezza strameritata in cui pochi veramente credevano alla vigilia. E invece ce l\'abbiamo fatta grazie al sacrificio di tutti, compresa la società che è sempre stata molto vicina ai ragazzi e all\'allenatore. Siamo tutti davvero molto soddisfatti\". La favola in C1 prosegue, così, anche nella stagione 2006/2007. La società si mette subito a lavoro per allestire una squadra competitiva e l\'arrivo di elementi quali Luca D\'Angelo, Emiliano Dei, Luca Ceccarelli, Davide Faieta, Devis Nossa, Davide Tedoldi e tanti altri ne sono il chiaro esempio. Un cocktail di giocatori di esperienza e giovani di grandi promesse. L\'unica nota dolente è l\'inserimento nel girone sud. Il San Marino si trova così a dover affrontare squadre come Ternana, Gallipoli, Teramo, Avellino che hanno a loro favore anni di storia e un pubblico caldo e numeroso. La nuova stagione si apre subito con una sconfitta contro il Lanciano in trasferta, ma il San Marino riesce a recuperare subito cancellando ogni ricordo grazie alla netta vittoria sulla Salernitana per 4-0 (in gol Villa, Ceccarelli, Tedoldi e Di Maio). Poi arriva il pareggio con la Ternana e subito dopo le sconfitte con Manfredonia, Ravenna e Sambenedettese. I titani si rialzano all\'Olimpico con il Teramo (1-0), ma cadono nuovamente con il Perugia. Tra l\'altro sarà una giornata che vale come una doppia sconfitta. All\'infortunio di Tiziano Mottola si aggiunge quello del centrocampista Luca Ceccarelli sempre ai legamenti. Perdite pesanti che porteranno i due giocatori a stare lontani dai campi fino a quasi la fine della stagione. C\'è poi tempo per qualche pareggio che risolleva gli animi. Il San Marino, però, non è abbastanza costante e all\'Olimpico, davanti al suo pubblico, perde troppi punti per strada. Il mese di novembre è poi caratterizzato dall\'esonero di mister Roberto Alberti e l\'arrivo di Walter Nicoletti sulla panchina biancazzurra. Intanto il girone di andata si chiude con 18 punti e così a gennaio la società interviene sul mercato con l\'arrivo di Alessandro Turchetta in prestito dal Vicenza e di Nicola Napolitano dalla Cremonese. Nonostante i rinforzi i risultati sono altanelanti e la salvezza appare sempre più lontana soprattutto dopo la sconfitta pre-pasquale con l\'ultima in classifica Giulianova. Ci si prepara ormai ai play out, l\'ultima occasione per gridare ancora C1. Il San Marino, penultimo, affronta il Martina. Contro i pugliesi i biancazzurri hanno sempre vinto in campionato, ma gli spareggi-salvezza come ben si sa sono ben altra cosa. La partita di andata all\'Olimpico vede il Martina imporsi per 2-0 e nel ritorno il miracolo non c\'è. Finisce 1 a 1 e il San Marino dopo due stagioni ritorna in C2. C\'è tanto rammarico, ma anche tanta voglia di risalire al più presto per poter ancora sognare.PALMARES SAN MARINO CALCIO
Risultati ottenuti dal 1973 al 2000
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1973-1974
Risultato finale: 6° posto con 34 punti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1974-1975
Risultato finale: 10° posto con 27 punti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1975-1976
Risultato finale: 14° posto con 20 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1976-1977
Risultato finale: 10° posto con 27 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1977-1978
Risultato finale: 5° posto con 38 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1978-1979
Risultato finale: 3° posto con 34 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1979-1980
Risultato finale: 1° posto con 37 punti (promossa in Promozione)
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1980-1981
Risultato finale: 14° posto con 21 punti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1981-1982
Risultato finale: 15° posto con 25 punti (retrocessa in 1a Categoria)
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1982-1983
Risultato finale: 6° posto con 27 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1983-1984
Risultato finale: 6° posto con 26 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1984-1985
Risultato finale: 1° posto con 45 punti (promossa in Promozione)
Comitato Regionale Emiliano Dilettanti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1985-1986
Risultato finale: 1° posto con 47 punti
La squadra del San Marino accede agli spareggi per due posti nell’Interregionale Dilettanti.
Classifica finale:
San Marino 5
Viadanese 5
Crevalcore 2
Campionato Interregionale Dilettanti - Girone D Anno 1986-1987
Risultato finale: 2° posto con 42 punti
Campionato Interregionale Dilettanti - Girone D Anno 1987-1988
Risultato finale: 1° posto con 45 punti (promossa in serie C2)
Serie C2 - Girone B Anno 1988-1989
Risultato finale: 17° con 26 punti (retrocessa nell’Interregionale)
Campionato Interregionale - Girone F Anno 1989-1990
Risultato finale: 5° posto con 35 punti
Campionato Interregionale - Girone D Anno 1990-1991
Risultato finale: 9° posto con 35 punti
Campionato Interregionale - Girone E Anno 1991-1992
Risultato finale: 17° posto con 20 punti (retrocessa nell’Eccellenza)
Campionato di Eccellenza - Girone B Anno 1992-1993
Risultato finale: 1° posto con 44 punti (promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti)
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone E Anno 1993-1994
Risultato finale: 6° posto con 36 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone E Anno 1994-1995
Risultato finale: 7° posto con 36 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone E Anno 1995-1996
Risultato finale: 17° posto con 23 punti (retrocessa in Eccellenza)
Campionato Emiliano di Eccellenza - Girone B Anno 1996-1997
Risultato finale: 1° posto con 60 punti (promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti)
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone F Anno 1997-1998
Risultato finale: 4° posto con 52 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone D Anno 1998-1999
Risultato finale: 6° posto con 49 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone F Anno 1999-2000
Risultato finale: 1° posto con 67 punti (promossa in serie C2)
Serie C2 - Girone B Anno 2000-2001
Risultato finale: 10° con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2001-2002
Risultato finale: 6° con 54 punti (14 vittorie, 12 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2002-2003
Risultato finale: 9° con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2003-2004
Risultato finale: 4° con 53 punti (14 vittorie, 11 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2004-2005
Risultato finale: 4° con 61 punti (15 vittorie, 16 pareggi)
Serie C1 - Girone B Anno 2006-2007
Risultato finale: 15° con 35 punti (8 vittorie, 11 pareggi)
Serie C1 - Girone A Anno 2005-2006
Risultato finale: 17° con 32 punti (retrocesso in Serie C2) ORGANIGRAMMA SOCIETARIO
PRESIDENTE Daniele De Luigi
PRESIDENTE ONORARIO Germano De Biagi
VICE PRESIDENTE Franco Castellucci
DIRETTORE GENERALE - AMM.RE DELEGATO Mirco Toccaceli
DIRETTORE TECNICO Gabriele Lucchi
SEGRETARIO GENERALE Marco Semprini
AMMINISTRAZIONE E MARKETING Laura Casetta, Primo Toccaceli
SEGRETARIO SPORTIVO Pietro Torreggiani
ACCOMPAGNATORE UFFICIALE Antonello Sammarco
ADDETTO STAMPA Marco Semprini
CONTENUTI EDITORIALI Laura Casetta
SEDE SOCIALE Via Rancaglia, 22 - 47899 Serravalle (RSM)
Tel. 0549904154 - Fax 0549901400
RESPONSABILE SICUREZZA STADIO Gottardo Zonta
San Marino, da sempre l’unica rappresentante del calcio sammarinese autorizzata dalla Federazione Giuoco Calcio a svolgere l’attività agonistica ‘solo’ in Italia. Al termine dell’unico campionato disputato dalla Libertas-Tre Penne nella stagione 1959/1960, l’incarico di allestire una formazione sammarinese da presentare nel campionato italiano venne assunto dalla Federcalcio del Titano, allora presieduta da Carlo Casali che nell’estate del 1960 presentò la Società Sportiva Serenissima. Della Libertas-Tre Penne la nuova società eredita i colori sociali, bianco e azzurro, e il campo di gioco, Fiorentino.
Si parte dalla Seconda Categoria (la Terza Categoria non esisteva ancora). Nel 1962 arrivò, dopo aver vinto per 2 a 0 lo spareggio contro il Chiavicone di Forlì, la prima promozione.
Il 1965 è un anno particolare. Fino a quel momento la Serenissima non era altro che la rappresentativa in Italia del calcio sammarinese, una sorta di società creata a scopo promozionale e per questo appoggiata in tutto e per tutto dalla Federazione. Nell’estate del 1965 invece la Federcalcio del Titano passò la gestione della Serenissima ad un gruppo di privati e l’industriale Carlo Tonolli venne eletto Presidente dai soci. E cambiò anche il campo di gioco, da Fiorentino ci si spostò nello Stadio di Serravalle, ultimato nell’agosto 1969 (e denominato “Olimpico” dal 1985, anno in cui si svolsero i primi “Giochi dei Piccoli Stati” patrocinati dal CIO). Intanto Tonolli lasciaò la presidenza al dottor Giancarlo Ghironzi, già calciatore della Libertas. La retrocessione del 1973 nel neonato campionato di Promozione creò un vero e proprio caso politico. La Serenissima e la Juvenes, due fiere antagoniste che per la ‘ragion di Stato’ accettarono di unire le loro forze, con il beneplacito della Federazione, dando così vita all’Associazione Calcio San Marino che nella stagione 1973-74 partecipò al campionato italiano di Promozione al posto della Serenissima.
L’operazione si rivelò ben presto fallimentare. Ma con il 1985 iniziò un periodo indimenticabile per il calcio sammarinese in Italia. Con un altro ex calciatore della Serenissima in panchina, il cesenate Gabriele Lucchi, noto come “Lele”, l’AC San Marino infilò tre promozioni in quattro anni che lo catapultarono dalla Prima Categoria alla serie C2. Il presidente in quell’anno era l’imprenditore Germano De Biagi. La squadra era più forte anche della malasorte che nel 1987 le negò la promozione in C2 dopo una lunga disputa disciplinare che premiò il Riccione che scavalcò in classifica i biancazzurri a campionato concluso.
La C2 arrivò comunque nel 1988. Diventato società anonima, cambiò anche la denominazione sociale. Da AC San Marino a Calcio San Marino. Al termine della stagione 1988-89 il sogno svanì. Penultimo retrocesse. Il sogno però si realizzò finalmente 12 anni dopo.
L’approdo tra i professionisti giunse al termine di un braccio di ferro entusiasmante con il Renato Curi (Pescara) che si risolse solamente all’ultima giornata. Così nell’arco di quattro stagioni la società biancazzurra centrò due promozioni. Nel campionato 1996/97, infatti il San Marino militò in Eccellenza. Alla guida c’era Giampaolo Mazza, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Sammarinese e nello stesso tempo allenatore del Cattolica nel campionato Promozione. La formazione del Titano chiuse la stagione al primo posto con 60 punti, due in più della Santarcangiolese e tre sulla Cocif Longiano. In panchina, intanto, sedeva Giordano Cinquetti. Nell’anno del ritorno in serie D, la formazione biancazzurra si classificò al quarto posto con 52 punti. Un campionato iniziato senza proclami dalla società sammarinese che puntò invece alla promozione nella stagione successiva. Con Cinquetti in panchina, il San Marino partì bene. L’undici sammarinese lottò con Imolese, Forlì, Sambenedettese e Vigor Senigallia per il primo posto. Ma la sconfitta patita in trasferta contro la Monturanese alla 13° giornata costò la panchina a Cinquetti. La società affidò così la guida della squadra al bellariese Wilmer Ferri. Ma il cambio di allenatore non portò i risultati sperati. Il San Marino infatti perse terreno domenica dopo domenica. A poche giornate dalla fine della stagione Ferri lasciò l’incarico. Al suo posto ritornò Cinquetti. Il San Marino chiuse la stagione però solamente al sesto posto con 49 punti a pari merito con la Monturanese. Dopo due tentativi, al terzo arrivò la tanto attesa promozione. La società rinforzò l’organico ed affidò la squadra a Sauro Trillini ex allenatore del Sansepolcro. L’avvio di campionato fu più che positivo. Quando il San Marino riescì ad andare in testa alla classifica, qualcosa si inceppò. Le due sconfitte consecutive casalinghe per 1 a 0 nei derby Bellaria Igea Marina e Santarcangiolese, fecero scivolare il San Marino al quarto posto con 25 punti, tre in meno della capolista Renato Curi. La penultima giornata del girone d’andata fu fatale. Il San Marino perse 2 a 1 a Fano e la società decise di esonerarlo.
Ad una giornata dal giro di boa, i biancazzurri avevano un ritardo di sei punti dalla capolista. La società affidò così la squadra ad una vecchia conoscenza. Si tratta di Franco Bonavita. Quel Bonavita che in passato aveva già allenato il San Marino vincendo anche un campionato d’Eccellenza. L’esordio fu dei migliori con una bella vittoria per 2 a 0 sulla Nuova Jesi. Nel girone di ritorno il San Marino raccolse 12 vittorie e 5 pareggi. 28 i gol segnati e appena 9 quelli subiti. L’undici del Titano quindi non conobbe sconfitte nelle 17 partite di ritorno vincendo il campionato con 67 punti contro i 65 del Renato Curi.
Nella prima stagione tra i professionisti con Franco Bonavita in panchina, poi sostituito da Mirko Fabbri alla 21a giornata, i biancazzurri concludono il campionato con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte). Miglior marcatore dei biancazzurri è Andrea Tedeschi con 9 reti. Nuovo cambio nella stagione 2001/2002: con l\'emiliano Romeo Azzali il San Marino, arrivato ad un soffio dai play off, si deve accontentare di un sesto posto a quota 54 punti. A guidare la classifica cannonieri biancazzurra è sempre Tedeschi con 11 reti. La scorsa stagione, partitta con chiari obiettivi di primato, è stata contraddistinta da un andamento altalenante, sotto la guida di Gabriele Morganti, poi di Carlo Regno e per finire, di Massimo Morgia. E proprio con il tecnico romano i Titani sognano il salto nella categoria superiore, grazie ad un girone di andata esaltante. Alla fine arriva un quarto posto che significa play off per la prima volta. A Gualdo (la partita di andata allo Stadio Olimpico è stata vinta dai biancazzurri grazie ad uno splendido gol di Michele Pietranera) svanisce un sogno e si chiude un ciclo.
La Società ed il nuovo tecnico Francesco Buglio saranno i protagonisti della nuova avventura biancazzurra. La stagione 2004/2005 si apre in maniera stentata, con un solo pareggio nelle prime tre gare di campionato. Sotto la guida del tecnico Buglio, i Titani reagiscono con orgoglio e si riportano nelle prime posizioni. La conquista dei play-off è quindi un meritato traguardo al termine di un campionato durissimo e lunghissimo (20 le squadre ammesse a partecipare). Negli spareggi per la C1 il San Marino incontra la Cisco Lodigiani Roma. I biancazzurri si impongono nettamente allo Stadio Olimpico (2-1, Specchia e Pietranera), ma escono sconfitti dal Flaminio (2-0), recriminando non poco per la condotta dei padroni di casa, tollerata dal direttore di gara. L\'estate riserva comunque il sogno del ripescaggio in C1. Un sogno che finalmente si concretizza il 16 di agosto, dopo settimane intense quando c\'era il rischio addirittura di non essere ammessi nemmeno alla serie C2 a causa di un ritardo, secondo le disposizioni italiane (diversi invece i termini nella Repubblica) nella presentazione della chiusura del bilancio 2004. Il ricorso della società biancazzurra riammette il San Marino in C2. Un sospiro di sollievo per i biancazzurri che di lì a poco potranno festeggiare la promozione. Un palcoscenico prezioso con la presenza di società di grande prestigio, dal Genoa al Padova, dalla Salernitana alla Sambenedettese. Il girone di andata si chiude con i titani al penultimo posto in classifica e con tanta voglia di riscatto.
Un riscatto che arriverà subito nella prima giornata del 2006 con la vittoria sulla Fermana per 2-1 (doppietta di Alberto Villa su rigore). Poi è la volta del Lumezzane all\'Olimpico di Serravalle. Finisce 1 a 1: vantaggio di Matri al 35\' del primo tempo e pareggio di Villa al 10\' della ripresa. Dopo la sconfitta esterna contro il Padova, i biancazzurri si riscattano in casa grazie alla vittoria sul Ravenna per 1 a 0 (in gol Piovaccari) e al successivo pareggio per 0-0 con la Sambenedettese. Cadono nuovamente di misura a La Spezia dopo una grande prestazione, ma si rialzano subito mettendo in cassaforte tre punti all\'Olimpico contro la Pro Sesto (rete di Procopio, e doppietta di Villa), un punto a Pizzighettone (0-0) e ancora tre punti in casa contro il Giulianova (sigillo vincente di Piovaccari). Una striscia positiva che, però, viene interrotta dalla sconfitta esterna contro la Pro Patria. I titani poi cadono anche al Marassi difronte a oltre 20mila spettatori in una partita davvero maledetta caratterizzata dai tanti, troppi, errori arbitrali. Il Genoa va in vantaggio al 43\' del primo tempo con Grabbi su rigore, ma il San Marino risponde con Piovaccari al 17\' della ripresa. Poi ancora un rigore per i grifoni, inesistente, realizzato da Grabbi. I titani crollano con la rete di Moretti al 42\' e a nulla serve il sigillo di Procopio in pieno recupero. Da segnalare che l\'arbitro Rubino ha annullato un gol a Noviello sullo 0-0. La striscia negativa prosegue in casa contro il Monza (0-1) e a Teramo (3-1). E\' la goccia che provocherà l\'esonero del tecnico Francesco Buglio. Al suo posto Roberto Alberti. L\'esordio del nuovo allenatore è subito positivo con la vittoria all\'Olimpico per 3-1 sul Cittadella con doppietta di Villa e Florindo (per il Cittadella a segno Giacobbo). Purtroppo la gioia dura poco. Il 23 aprile il San Marino deve incassare una pesante sconfitta contro il Pavia per 4 a 0 che segna un po\' il destino di fine campionato. La squadra rialza la testa pareggiando con la Salernitana (1-1) e con il Novara (3-3), ma i risultati non bastano per evitare gli spareggi play out che i biancazzurri affronteranno contro la Pro Sesto e non più con la Sambenedettese, come previsto inizialmente, in quanto penalizzata di 4 punti dalla Commissione Disciplinare per illecito inerente all’articolo 7 comma 3 del codice di giustizia sportiva. Nell\'andata all\'Olimpico il San Marino di Alberti passa con l\'incornata vincente di Piovaccari dopo una partita non bella, sofferta, caratterizzata dall\'espulsione di Berardi per fallo da ultimo uomo, da un rigore parato da Colombo e dall\'espulsione di Beccegato per fallo di reazione. Il ritorno al Breda si chiude su uno 0-0 che significa ancora C1 per il club biancazzurro. \"Sono contentissimo perchè per il San Marino è stato fantastico -ha commentato il tecnico Roberto Alberti-. Lo scorso agosto la promozione in C1 e ora questa salvezza strameritata in cui pochi veramente credevano alla vigilia. E invece ce l\'abbiamo fatta grazie al sacrificio di tutti, compresa la società che è sempre stata molto vicina ai ragazzi e all\'allenatore. Siamo tutti davvero molto soddisfatti\". La favola in C1 prosegue, così, anche nella stagione 2006/2007. La società si mette subito a lavoro per allestire una squadra competitiva e l\'arrivo di elementi quali Luca D\'Angelo, Emiliano Dei, Luca Ceccarelli, Davide Faieta, Devis Nossa, Davide Tedoldi e tanti altri ne sono il chiaro esempio. Un cocktail di giocatori di esperienza e giovani di grandi promesse. L\'unica nota dolente è l\'inserimento nel girone sud. Il San Marino si trova così a dover affrontare squadre come Ternana, Gallipoli, Teramo, Avellino che hanno a loro favore anni di storia e un pubblico caldo e numeroso. La nuova stagione si apre subito con una sconfitta contro il Lanciano in trasferta, ma il San Marino riesce a recuperare subito cancellando ogni ricordo grazie alla netta vittoria sulla Salernitana per 4-0 (in gol Villa, Ceccarelli, Tedoldi e Di Maio). Poi arriva il pareggio con la Ternana e subito dopo le sconfitte con Manfredonia, Ravenna e Sambenedettese. I titani si rialzano all\'Olimpico con il Teramo (1-0), ma cadono nuovamente con il Perugia. Tra l\'altro sarà una giornata che vale come una doppia sconfitta. All\'infortunio di Tiziano Mottola si aggiunge quello del centrocampista Luca Ceccarelli sempre ai legamenti. Perdite pesanti che porteranno i due giocatori a stare lontani dai campi fino a quasi la fine della stagione. C\'è poi tempo per qualche pareggio che risolleva gli animi. Il San Marino, però, non è abbastanza costante e all\'Olimpico, davanti al suo pubblico, perde troppi punti per strada. Il mese di novembre è poi caratterizzato dall\'esonero di mister Roberto Alberti e l\'arrivo di Walter Nicoletti sulla panchina biancazzurra. Intanto il girone di andata si chiude con 18 punti e così a gennaio la società interviene sul mercato con l\'arrivo di Alessandro Turchetta in prestito dal Vicenza e di Nicola Napolitano dalla Cremonese. Nonostante i rinforzi i risultati sono altanelanti e la salvezza appare sempre più lontana soprattutto dopo la sconfitta pre-pasquale con l\'ultima in classifica Giulianova. Ci si prepara ormai ai play out, l\'ultima occasione per gridare ancora C1. Il San Marino, penultimo, affronta il Martina. Contro i pugliesi i biancazzurri hanno sempre vinto in campionato, ma gli spareggi-salvezza come ben si sa sono ben altra cosa. La partita di andata all\'Olimpico vede il Martina imporsi per 2-0 e nel ritorno il miracolo non c\'è. Finisce 1 a 1 e il San Marino dopo due stagioni ritorna in C2. C\'è tanto rammarico, ma anche tanta voglia di risalire al più presto per poter ancora sognare.PALMARES SAN MARINO CALCIO
Risultati ottenuti dal 1973 al 2000
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1973-1974
Risultato finale: 6° posto con 34 punti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1974-1975
Risultato finale: 10° posto con 27 punti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1975-1976
Risultato finale: 14° posto con 20 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1976-1977
Risultato finale: 10° posto con 27 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1977-1978
Risultato finale: 5° posto con 38 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1978-1979
Risultato finale: 3° posto con 34 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1979-1980
Risultato finale: 1° posto con 37 punti (promossa in Promozione)
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1980-1981
Risultato finale: 14° posto con 21 punti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1981-1982
Risultato finale: 15° posto con 25 punti (retrocessa in 1a Categoria)
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1982-1983
Risultato finale: 6° posto con 27 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1983-1984
Risultato finale: 6° posto con 26 punti
Campionato di 1a Categoria - Girone A Anno 1984-1985
Risultato finale: 1° posto con 45 punti (promossa in Promozione)
Comitato Regionale Emiliano Dilettanti
Campionato di Promozione - Girone A Anno 1985-1986
Risultato finale: 1° posto con 47 punti
La squadra del San Marino accede agli spareggi per due posti nell’Interregionale Dilettanti.
Classifica finale:
San Marino 5
Viadanese 5
Crevalcore 2
Campionato Interregionale Dilettanti - Girone D Anno 1986-1987
Risultato finale: 2° posto con 42 punti
Campionato Interregionale Dilettanti - Girone D Anno 1987-1988
Risultato finale: 1° posto con 45 punti (promossa in serie C2)
Serie C2 - Girone B Anno 1988-1989
Risultato finale: 17° con 26 punti (retrocessa nell’Interregionale)
Campionato Interregionale - Girone F Anno 1989-1990
Risultato finale: 5° posto con 35 punti
Campionato Interregionale - Girone D Anno 1990-1991
Risultato finale: 9° posto con 35 punti
Campionato Interregionale - Girone E Anno 1991-1992
Risultato finale: 17° posto con 20 punti (retrocessa nell’Eccellenza)
Campionato di Eccellenza - Girone B Anno 1992-1993
Risultato finale: 1° posto con 44 punti (promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti)
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone E Anno 1993-1994
Risultato finale: 6° posto con 36 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone E Anno 1994-1995
Risultato finale: 7° posto con 36 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone E Anno 1995-1996
Risultato finale: 17° posto con 23 punti (retrocessa in Eccellenza)
Campionato Emiliano di Eccellenza - Girone B Anno 1996-1997
Risultato finale: 1° posto con 60 punti (promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti)
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone F Anno 1997-1998
Risultato finale: 4° posto con 52 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone D Anno 1998-1999
Risultato finale: 6° posto con 49 punti
Campionato Nazionale Dilettanti - Girone F Anno 1999-2000
Risultato finale: 1° posto con 67 punti (promossa in serie C2)
Serie C2 - Girone B Anno 2000-2001
Risultato finale: 10° con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2001-2002
Risultato finale: 6° con 54 punti (14 vittorie, 12 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2002-2003
Risultato finale: 9° con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2003-2004
Risultato finale: 4° con 53 punti (14 vittorie, 11 pareggi)
Serie C2 - Girone B Anno 2004-2005
Risultato finale: 4° con 61 punti (15 vittorie, 16 pareggi)
Serie C1 - Girone B Anno 2006-2007
Risultato finale: 15° con 35 punti (8 vittorie, 11 pareggi)
Serie C1 - Girone A Anno 2005-2006
Risultato finale: 17° con 32 punti (retrocesso in Serie C2) ORGANIGRAMMA SOCIETARIO
PRESIDENTE Daniele De Luigi
PRESIDENTE ONORARIO Germano De Biagi
VICE PRESIDENTE Franco Castellucci
DIRETTORE GENERALE - AMM.RE DELEGATO Mirco Toccaceli
DIRETTORE TECNICO Gabriele Lucchi
SEGRETARIO GENERALE Marco Semprini
AMMINISTRAZIONE E MARKETING Laura Casetta, Primo Toccaceli
SEGRETARIO SPORTIVO Pietro Torreggiani
ACCOMPAGNATORE UFFICIALE Antonello Sammarco
ADDETTO STAMPA Marco Semprini
CONTENUTI EDITORIALI Laura Casetta
SEDE SOCIALE Via Rancaglia, 22 - 47899 Serravalle (RSM)
Tel. 0549904154 - Fax 0549901400
RESPONSABILE SICUREZZA STADIO Gottardo Zonta
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Corriere dello Sport - Gestite una squadra vera, altro che fantacalcio...
Gazzetta dello Sport - Arriva la squadra di calcio acquistata e gestita dai tifosi on line.
Quotidiano.net - “calcio dal basso” sbarca anche in Italia grazie a Squadramia
24Minuti - Il Sole 24 Ore



