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SOCIETA' SQUADRA STAGIONE ALLENAMENTO
GIOVANI NEWS MULTIMEDIA MAGAZINE

REGGIANA

Elenco Squadre
stemma REGGIANA. Squadra votata su Squadramia. Buy this football club. REGGIANA Squadra mia.

Stadio:
Giglio


Capienza Stadio:
29380


Regione:
Emilia-Romagna


Serie:
C2 GIRONE A


descrizione:
Associazione Calcio Reggiana 1919

Colori sociali: Granata
Inno: Alè Reggiana

Contatti:

P.le Atleti Azzurri d\\\'Italia n°1,
2100 Reggio Emilia (RE)
Tel. 0522/232574
Fax 0522/922384
Website : http://www.reggianacalcio.it/
Famous Nickname : Teste Quadre (square heads)


storia:
La società venne fondata nel 1919 e tra i fondatori storici figura Severino Taddei. Taddei (detto \\\"Umberloun\\\") scelse il granata come colore sociale della maglia in onore del Grande Torino. Fin dagli anni venti la squadra navigò tra Prima e Seconda Divisione nazionali (corrispondenti alle attuali serie A e B), e proprio in quel periodo Felice Romano fu il primo (e finora unico) granata a vestire la maglia della Nazionale A italiana. La storia \\\"moderna\\\" della Reggiana incominciò nell\\\'immediato dopoguerra e nei primi anni \\\'50:

Nel dopoguerra, infatti, la Reggiana milita per moltissimi anni nel campionato di Serie B sfiorando in molte occasioni la promozione nella massima serie (che sfortunatamente veniva sempre a mancare nelle battute conclusive) lanciando numerosi giovani calciatori e rivitalizzando \\\"vecchie\\\" glorie (ricordiamo fra gli altri Ilario Castagner, Dante Crippa, Gianni Cappi, il professore Lamberto Boranga, Flaviano Zandoli, Roberto Mozzini, Francesco Romano, Andrea Carnevale, Giancarlo Corradini e Giovanni Francini).A metà anni \\\'50 la Reggiana fu retrocessa in IV Serie (l\\\'odierna serie C2) per un presunto illecito sportivo denunciato dai dirigenti del Parma Calcio. La squadra granata impiegherà ben tre anni per uscire dall\\\'inferno di quei campionati collezionando anche magre figure nei campetti di provincia di mezza Italia. Alla fine la squadra si risolleverà e, capeggiata dall\\\'allenatore (successivamente direttore sportivo) parmense Luigi Del Grosso, ritornerà in serie C nella stagione 1955/56 dopo gli spareggi di Bolzano. La \\\"vendetta\\\" granata arriverà (sempre grazie a Del Grosso) dopo due anni nel campionato cadetto nel 1958/59 imponendosi in entrambi gli incontri contro i crociati costringendoli ad una affannosa salvezza finale e nel 1959/60 replicando i derby vittoriosi dell\\\'anno precedente.

Gli anni \\\'60 e \\\'70 scivolarono via tra mancate promozioni in serie A (una costante nella lunga storia granata) alternate da qualche retrocessione in serie C ma per lo più vissuti in buoni campionati di serie B.Occorrerà aspettare la fine degli anni \\\'80 e i primi \\\'90 per poter vedere la miglior pagina granata. Infatti il periodo più glorioso della lunga storia granata iniziò alla fine degli anni ottanta, il club, in cui militarono Angelo Di Livio, Fabrizio Ravanelli, Andrea Silenzi, Giuseppe Scienza, Fernando De Napoli, Dario Morello, Marco Ballotta, Francesco Antonioli, Eugenio Sgarbossa e Luca Bucci prima ottenne una meritata promozione dalla C1 alla B e per due campionati sfiorò ripetutamente la promozione in Serie A ma il ciclo più glorioso della Reggiana ebbe ufficialmente inizio nei primi anni \\\'90.
La promozione arrivò infine nella primavera del 1993, con la vittoria nel campionato 1992/93 di Serie B. Il vecchio stadio \\\"Mirabello\\\" e tutta la città vissero giornate di grande festa e il tifo granata non lesinò festeggiamenti e ovazioni ai propri beniamini per la prima storica promozione nella massima serie nazionale. L\\\'allenatore di quella squadra era Giuseppe Marchioro; all\\\'esordio in A, la formazione della \\\"Regia\\\" poteva vantare grandi giocatori del calibro di Paulo Futre, Michele Padovano, Massimiliano Esposito, Gigi De Agostini e Cláudio Taffarel (che alla fine della stagione si laurerà Campione del mondo con il Brasile). Proprio quest\\\'ultimo contribuì in modo determinante alla salvezza della squadra, che avvenne il 1° Maggio 1994 a San Siro contro il Milan di Fabio Capello, la Reggiana infatti si impose con il risultato di (0-1, gol di Max Esposito). La squadra granata terminò quel campionato al tredicesimo posto, appaiata all\\\'Inter e si salvò a discapito del Piacenza.

Nel disastroso campionato di serie A 1994/95 la squadra si classificò penultima e retrocesse. Comunque, nello stesso anno fu inaugurato nella gara casalinga contro la Juventus il nuovo stadio \\\"Giglio\\\", primo impianto di proprietà di una società di calcio in Italia. Ma fu un giovane allenatore reggiano, Carlo Ancelotti, a riportare immediatamente il club granata nella massima divisione, al termine di una lunga rimonta che si concluse con la seconda promozione in A. Tra i protagonisti di quella stagione, si distinsero l\\\'esperto portiere Marco Ballotta, il difensore Angelo Gregucci, il giovane Pietro Strada e il russo Igor Simutenkov. Nel campionato successivo la squadra fu inizialmente allenata dal tecnico rumeno Mircea Lucescu i risultati non arrivarono e così la stagione si concluse con un\\\'amara retrocessione in serie B, nonostante la presenza di validi giocatori ed un gioco spumeggiante espresso per buona parte del campionato. Tra i protagonisti di quella sfortunata annata si ricordano Filippo Galli e Max Tonetto.

I problemi economici della società (presieduta dal friulano Franco Dal Cin) diventano troppo gravi e la Reggiana dopo soli due anni di cadetteria si ritrova scaraventata in terza serie. Al termine del campionato 2001/02 la società viene rilevata dall\\\'imprenditore parmense Ernesto Foglia e dal reggiano Chiarino Cimurri ma il rinnovamento societario sembra non sortire effetti sul morale di una squadra allo sbando che nello stesso anno ed in quelli immediatamente seguenti arriva a partecipare stabilmente alle finali play-out per evitare la retrocessione in Serie C2. Finalmente la svolta arriva nel campionato 2004/05, nel corso del quale il tecnico Bruno Giordano costruisce una squadra affidabile e forte che arriva a fine del campionato tra mille difficoltà, economiche e non, a giocarsi la promozione in Serie B in semifinale play-off contro l\\\'Avellino perdendola poi nel doppio confronto con gli irpini.

L\\\'epilogo amaro di una incredibile annata avviene il 13 luglio 2005 quando la vecchia società viene dichiarata insolvente e fallisce (ancora oggi non si conosce l\\\'esatto debito prodotto dalle gestioni scriteriate degli anni \\\"gloriosi\\\" ma si è ipotizzato potesse essere arrivato attorno agli 80 milioni di euro). Dall\\\'agosto del 2005 la società, che nel frattempo aderisce al \\\"Lodo Petrucci\\\" e si iscrive nel campionato di Serie C2 con il nome di Reggio Emilia Football Club, è guidata da alcuni imprenditori autonomi e da una società compartecipata dalle principali forze cooperative ed industriali della città e della provincia. Dopo breve tempo la società ha ripreso la storica denominazione di A.C.Reggiana 1919, avendo acquistato per € 200.000 il vecchio marchio dal curatore fallimentare. Nel campionato 2005/2006 di Serie C2 girone B, la Reggiana si è classificata ottava. Al termine della stagione sportiva 2006/07 la Reggiana si è classificata quinta nel campionato di Serie C2/B guadagnandosi il diritto a partecipare ai playoff per la promozione in serie C1, persi, tuttavia, nel doppio confronto finale contro la Paganese. Inizia ora un altro campionato di serie C2-B, per la Reggiana. Un inizio promettente che per diverse giornate tiene la squadra al primo posto, viene poi interrotto da una serie di pareggi (tra cui alcuni immeritati, dovuti a sviste arbitrali soprattutto), fecero perdere la testa della classifica alla squadra, che la ritrovò alcune giornate dopo insieme al Portogruaro summaga, e da allora le due compagini viaggiarono perfettamente appaiate per circa 8 giornate, fino alla seconda di ritorno... ora la reggiana dopo aver disputato 19 incontri di campionato ha incassato solo una sconfitta, nella partita esterna di Ferrara, in cui la squadra granata aveva sicuramente mostrato il peggior gioco stagionale.

Tra le curiosità della sua lunga storia c\\\'è da notare che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, la società ha sempre creduto molto nei giovani e ha \\\"lanciato\\\" numerosi campioni del calibro di Cristiano Zanetti, Gabriele Paoletti, Obafemi Martins e Stephen Ayodele Makinwa. A conferma di questo nella stagione 2002/03, proprio dai settori giovanili, arriva il primo alloro importante della storia della compagine granata; la squadra giovanile infatti vince il trofeo Dante Berretti, laureandosi campione d\\\'Italia nel torneo riservato alla categoria \\\"juniores\\\", organizzato dalla Lega Professionisti di Serie C; nella finale viene battuta la Juventus.


Campionato 1919/20
Il primo campionato della sua storia la squadra granata lo disputa in Promozione e viene subito promossa nella Prima Divisione Emiliana nell’annata 1919/20.

Campionato 1920/21
L’anno successivo viene ingaggiato un allenatore straniero, l’austriaco Karl Sturmer, un vero e proprio sergente di ferro, che però non riesce a fare miracoli e anche per colpa di una preparazione sia fisica che tecnica un po’ imprecisa la squadra granata raccoglie pochi punti.

Campionato 1921/22
Nella stagione 1921/22 viene acquistato dalla dirigenza granata un oriundo argentino per la Reggiana: si tratta di Felice Romano, unico granata a vestire la casacca della Nazionale maggiore mentre indossa la maglia granata. La stagione non è delle più felici, ma si conclude con la salvezza ottenuta nello spareggio con l’A.C. Mantovana (grazie proprio a una doppietta di Romano). Nonostante questo la Reggiana retrocede in 2° serie a causa della riunione delle due federazioni divisesi solo l’anno precedente.

Campionato 1922/23
Nell’anno 1922/23 la panchina è affidata al bomber granata Romano nella duplice veste di giocatore / allenatore. La stagione si conclude con un ottimo quarto posto per la compagine granata, con lo stesso Romano come miglior realizzatore con 10 reti.

Campionato 1923/24
L’anno successivo viene richiamato alla guida della panchina reggiana l’austriaco Karl Sturmer che ottiene una meritata promozione in prima divisione dopo uno spareggio contro l’Olympia di Fiume che vede prevalere i granata per 2 a 0. La squadra che ottiene la promozione è la seguente: Agazzani, Vacondio, Corradini, Marchi, Bezzecchi, Bottazzi, Sereno, Gariglio I, Michelin, Romano, Rasia.

Campionato 1924/25
Nel 1924/25, contro avversari del calibro di Inter, Genoa, Casale e Torino, la Reggiana disputa un buon campionato piazzandosi ottava e ottenendo una meritata salvezza grazie soprattutto al duo d’attacco formato da Romano e Powolny che segna in tutto 27 reti. L’allenatore è Severino Taddei.

Campionato 1925/26
L’anno che segue parte sotto i migliori auspici, e la squadra, che si è comportata cosi bene nell’anno precedente, viene solo ritoccata. Ma i risultati non arrivano e la squadra granata scivola piano piano verso il fondo della classifica e dopo l’esonero di Sturmer, la stagione si conclude con il ritorno in 2° divisione.

Campionato 1926/27
Dopo aver perso uno spareggio in estate contro il Mantova per il ripescaggio in 1° divisione, la panchina granata viene affidata al tedesco Vilmos Zsigmond che gioca anche come portiere.
Grazie anche all’esplosione del bomber reggiano Aigotti (17 reti per lui) la reggiana domina il proprio girone e ottiene una meritata promozione, dopo un estenuante testa a testa con la Spal.

Campionato 1927/28
Dal 1927 iniziano alcuni campionati disastrosi per la Reggiana. La squadra granata termina la stagione 1927/28 all’ultimo posto della massima serie ma grazie alla decisione della Federazione di non effettuare alcuna retrocessione rimane in prima serie.
Da segnalare in quest’anno il poco onorevole 14-0 subito dal Torino, risultato da record che rimane tutt’oggi imbattuto.

Campionato 1928/29
L’anno successivo, che vede la nascita della nuova Serie A, le cose non vanno meglio e la Reggiana chiude al penultimo posto con solo 3 vittorie all’attivo e senza l’aiuto della Federazione retrocede nel nuovo campionato appena costituito di serie B.

Campionato 1929/30
La crisi economica iniziata alcuni anni primi non accenna a diminuire così la squadra granata è costretta a un nuovo torneo di bassa classifica (1929/30) e nemmeno il tesseramento di ben 80 giocatori per la prima squadra e per quella delle riserve riescono ad evitare la seconda retrocessione consecutiva che porta la reggiana in 1° divisione (l’attuale serie C)

Campionato 1930/31 – 1931/32
Sulla panchina granata arriva nell’anno 1930 l’ex arbitro Regolo Ferretti, che pilota la squadra granata alla fase finale del girone e nonostante i 22 gol di Montanari, la Reggiana resta in prima divisione e si classifica 4°, come avverrà anche l’anno successivo sempre con Ferretti alla guida.

Campionato 1932/33
Nell’annata 1932/33 la società decide di puntare ancora di più sui giovani che non tradiscono le aspettative (in particolare Violi che segna ben 18 reti) e la Reggiana si piazza al secondo posto.

Campionato 1933/34
Nel 1933, l’ultima annata di guida Ferretti, si torna a sfiorare la promozione in serie B, con una squadra formata quasi esclusivamente da giocatori reggiani. L’entusiasmo torna ad animare i tifosi che, anche grazie al ritorno del bomber Aigotti, torna ad assiepare gli spalti del Mirabello.
Aigotti forma una coppia gol devastante con Violi (43 gol in totale per loro) ma nonostante questo e il primo posto al pari del Parma, il girone finale è ancora una volta deludente e la serie B rimane un sogno.

Campionato 1934/35
L’anno successivo la squadra granata ritenta la scalata alla serie B, e vince il suo girone in solitudine con 38 punti, grazie come sempre alla coppia gol Violi (17) e Aigotti (15). Nel girone finale però cambia la guida tecnica e la squadra è affidata a Italo Rossi con commissario tecnico Regolo Ferretti e la squadra si trova a disputare uno spareggio per la serie B contro il Siena dal quale esce disastrosamente sconfitta per 7 a 0. Alla fine di quest’anno nasce la serie C categoria alla quale la Reggiana viene ammessa.

Campionato 1935/36
Nell’estate del 1935 vengono ceduti per risanare il bilancio i due bomber Aigotti (alla Anconitana) e Violi (al Bologna) per la cifra record di 30.000 lire. Alla guida della squadra granata resta ancora l’allenatore / giocatore Italo Rossi e nonostante le importanti cessioni, la squadra si classifica seconda nel girone B della neonata serie C.

Campionato 1936/37 – 1937/38
Gli anni successivi segnano un sostanziale periodo di calma e staticità della squadra granata che disputa due onesti campionati che non la portano però oltre il 5° posto nell’anno 1936/37 e 3° nell’anno 1937/38 (stagione in cui paga i troppi pareggi).


Campionato 1938/39
Nell’anno 1938-39 la Reggiana vince il campionato, ma poi giunge terza nel girone finale pagando l’assenza di un vero bomber e la serie B sfuma ancora una volta.

Campionato 1939/40
La promozione arriva però l’anno successivo con in panchina il 52enne Janos Vanicsek. La squadra della reggiana è formata da Lusetti, Duo, Gatti, Fornaciari, Bernardi, Testoni, Colaussi, Romanini, De Stefanis, Malagoli e Biagini. Dopo aver vinto senza difficoltà eccessive il girone, la squadra granata ottiene la meritata promozione nello spareggio contro il Savona.

Campionato 1940/41
Nel 1940/41, Vanicsek è ancora l’allenatore della Reggiana e apporta pochi cambiamenti alla squadra che l’anno prima ha centrato la promozione. Grazie ad un’ottima difesa e al ritorno in attacco di Violi (11 gol in 19 partite per lui), la squadra si piazza a metà classifica e raggiunge così l’obiettivo che si era prefissata, ovvero la salvezza.

Campionato 1941/42
I bei tempi durano poco e così già l’anno seguente, nel 1941/42, la Reggiana conclude il campionato al terz’ultimo posto e ritorna in serie C. I molti gol subiti, i pochi segnati e i vari giocatori richiamati sotto le armi testimoniano le difficoltà incontrate dai granata nel corso del campionato e nemmeno un doppio cambio d’allenatore riesce ad evitare la retrocessione alla serie inferiore.

Campionato 1942/43
La guerra piano piano sta trasformando i vari campionati e la Reggiana si trova a giocare in una serie C diventata oramai un torneo regionale. Così, negli anni 1942/43, le avversarie si chiamano Budrio, Trancerie Mossina (Guastalla), Panigale. La presidenza della squadra granata viene affidata a Antonio Alessio, direttore delle Officine Reggiane e come allenatore viene scelto Alfredo Mazzoni. La Reggiana disputa un buon campionato e chiude al secondo posto in classifica rimanendo imbattuta per tutta la stagione tra le mura amiche del Mirabello.

Campionato 1943/44 – 1944/45 (non disputato)
L’anno successivo causa sempre la guerra, i tornei non vengono disputati e si gioca solo la Coppa Emilia; la Reggiana guidata da Regolo Ferretti conclude il torneo al secondo posto, rinunciando poi a giocare il girone finale. La stagione 1944/45 non viene disputata.

Season 1994/1995 (by muserfish - in inglese)
Season 94/95 was one of the most important of its history which ended up in a failure though. The team managed to get promoted to Serie A following a very promising season in B. Throughout the season they managed to keep head with some of the biggest clubs in italy at that time like :
Sampdoria, Fiorentina, Lazio and Parma but unfortunately due to a lack in consistency they got relegated again. they also had some former \"BIG SHOTS\" coaching them through the years like :
Carlo Ancelloti (former AC Milan coach and ex-player) and Mircea Lucescu. There is no question that this club has tasted glories and failures and still today fans keep on fighting for the club. Thats admirable considering that the club was also forced to be refounded in 2005.


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classifica girone
RIMINI 45
CASALE 44
TREVISO (-1) 40
SAN MARINO 40
CUNEO * 39
33
ENTELLA* 33
POGGIBONSI 32
RENATE 31
10° MANTOVA 28
11° ALESSANDRIA(-2)* 28
12° BELLARIA 28
13° GIACOMENSE 27
14° BORGO BUGGIANO 27
15° SAVONA 26
16° PRO PATRIA (-13)* 24
17° MONTICHIARI 24
18° SAMBONIFACESE 23
19° VALENZANA 15
20° LECCO 14



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