PRO VERCELLI

Elenco Squadre
stemma PRO VERCELLI. Squadra votata su Squadramia. Buy this football club. PRO VERCELLI Squadra mia.

Stadio:
Silvio Piola


Capienza Stadio:
8500


Regione:
Piemonte


Serie:
C2 GIRONE A


descrizione:
L\'Unione Sportiva Pro Vercelli Calcio 1892 è la più celebre e titolata società sportiva e calcistica di Vercelli.

Club di grande tradizione, tra i più antichi d\'Italia, vinse ben sette scudetti tra il 1908 e 1922. Conta 6 presenze in Serie A tra il 1929 e il 1935, e 8 in Serie B di cui l\'ultima nel 1948. E\' ad oggi, fra le squadre italiane pluriscudettate, l\'unica non proveniente da una città capoluogo di regione e da una cittadina di provincia[1], e al contempo l\'unica fra di esse ad essere andata incontro ad un declino tanto grave da farle perdere svariate volte lo status professionistico.

Tra i calciatori più rappresentativi che militarono nelle file del club, non si possono non citare il difensore Virginio Rosetta e gli attaccanti Silvio Piola e Pietro Ferraris, tutti e tre campioni del mondo con la Nazionale di Vittorio Pozzo. Da circa un cinquantennio milita in categorie semi-professionistiche e dilettantistiche, avendo conosciuto anche, nel 1990, l\'esclusione dai campionati per inadempienze finanziarie. Attualmente milita in Serie C2.


storia:
Storia [modifica]

Le origini [modifica]

La Società Ginnastica Pro Vercelli nacque nel 1892 e, ad opera di Marcello Bertinetti, nel 1903 istituì anche una sezione per il calcio. Il colore delle maglie era il bianco, abbinato a calzoncini neri: la divisa divenne caratteristica (il soprannome dei giocatori era ed è ancora oggi Bianche Casacche) e fu onorata, più avanti, da squadre come lo Spezia, che adottò lo stesso stile per la sua divisa ufficiale, dal Derthona e, soprattutto, dalla Nazionale, che disputò le sue prime due gare in bianco, data l\'assenza, per squalifica, proprio dei giocatori due volte campioni d\'Italia (nel 1908 e nel 1909). A capo del club vi era l\'avvocato penalista Luigi Bozino, prima vera figura di dirigente illuminato e avanti \"anni luce\" del calcio italiano, che rimase a guida delle società per trent\'anni, in pratica sino alla sua morte. Nel 1906 la Pro Vercelli si unì alla FIF (oggi FIGC) e disputò il suo primo campionato, in Seconda Categoria, venendo eliminato dalla squadra riserve della Juventus di Torino.

L\'approdo in massima divisione e i primi scudetti [modifica]
Carlo Rampini, talentuoso attaccante che vinse cinque scudetti con la Pro Vercelli.
Carlo Rampini, talentuoso attaccante che vinse cinque scudetti con la Pro Vercelli.

Nonostante l\'esordio non favorevole, già l\'anno successivo il piccolo club mostrò grandi progressi, riuscendo a vincere il campionato di Seconda Categoria e ottenendo il diritto di partecipare al torneo di massima divisione per il campionato del 1908.

Al debutto in massima divisione la squadra piemontese seppe imporsi e riuscì nell\'impresa di vincere immediatamente lo scudetto, battendo nelle eliminatorie regionali la Juventus e superando in finale, in un triangolare, la U.S. Milanese e i genovesi dell\'Andrea Doria. Il 26 aprile 1908 ai bianchi bastò il pareggio casalingo contro la squadra ligure per aggiudicarsi il primo, storico titolo. Nello stesso anno la squadra riserve completò l\'impresa vincendo il campionato di Seconda Categoria. Nel 1909 la Pro Vercelli si confermò campione d\'Italia, sconfiggendo nell\'ordine il Torino, il blasonato Genoa e, infine, nella doppia finale, l\'U.S. Milanese. Tra gli artefici di questi importanti successi, i centrocampisti Ara e Leone e il giovanissimo attaccante Rampini, classe 1891; pochi anni dopo i tre vennero convocati per le prime gare della Nazionale maggiore. Da ricordare anche i fratelli Baraggioli da Biandrate, Sandro e Giacomo. In particolare Sandro Baraggioli classe 1893, centrocampista offensivo noto per le sue intemperanze in campo e il carattere irritabile. Si dice che una volta durante un derby contro il Torino Football Club non si fosse presentato alla partita. Lo andarono a cercare nel casino locale dove aveva passato la notte con due signorine. Lo portarono di peso alla partita dove entrò nel secondo tempo realizzando la doppietta che permise alla Pro Vercelli di vincere il derby.

Il caso del 1910, i tre scudetti consecutivi e la rivalità con il Casale [modifica]

Nel 1910, campionato in cui si sperimentò per la prima volta un girone unico all\'italiana, una Pro Vercelli che sembrava destinata a festeggiare la vittoria dello scudetto per la terza volta consecutiva, trovò una tenace rivale nell\'Internazionale, neonata squadra milanese che chiuse al primo posto in classifica il torneo, a pari merito con i bianchi, rendendo necessaria la disputa di uno spareggio per assegnare il titolo. La richiesta del presidente Bozino di rinviare la gara a causa degli impegni che alcuni giocatori vercellesi avevano con le formazioni giovanili, però, fu respinta con fermezza dai rivali nerazzurri e, di conseguenza, dalla Federazione. Bozino rispose schierando, il 24 aprile, gli undicenni della Squadra Ragazzi, che persero 10-3 una partita già scritta. Per questo episodio e per la singolare protesta, tutti i membri della società piemontese furono multati.

Nonostante l\'amarezza, i bianchi seppero rifarsi nei tre anni successivi, quando conquistarono altri tre titoli consecutivi (1911, 1912, 1913), finendo per insidiare il primato del Genoa nell\'albo d\'oro. Inoltre, a Torino, il 1 maggio 1913, nell\'amichevole Italia-Belgio (1-0) nove giocatori della Pro Vercelli furono schierati tra i titolari.

Nel campionato 1913-14 la Pro Vercelli campione in carica mancò clamorosamente, per un punto, l\'accesso alla fase finale del torneo, sopraffatta dal Genoa e dall\'emergente Casale, la cui storia è direttamente legata ai successi dei bianchi di quegli anni. Raffaele Jeffe, presidente della giovane società monferrina, guardava ai trionfi vercellesi con risentimento, principalmente per motivi di campanilismo: per questa ragione si era posto l\'obiettivo d\'insidiare i primati della Pro. Scelse per le divise della sua squadra il nero, in antitesi con le Bianche Casacche, e in pochi anni seppe allestire una potente squadra che, proprio in quell\'anno, riuscì a strappare lo scudetto dalle maglie dei vercellesi. La rivalità tra i due club non sarebbe mai venuta meno, anche dopo la nascita e la crescita di altre importanti realtà sportiva nella zona del Piemonte Orientale, come Alessandria e Novara, che andarono a completare il cosiddetto quadrilatero piemontese che tanti talentuosi giocatori plasmò nel periodo tra le due guerre mondiali. Il passo falso di quell\'anno segnò anche la stagione successiva e la Coppa Federale del 1916, disputata dopo lo scoppio della guerra, quando fu nuovamente il Casale a estromettere i bianchi dalla competizione.

Il primo dopoguerra: gli ultimi scudetti e i primi patemi [modifica]
La Pro Vercelli nel 1921.
La Pro Vercelli nel 1921.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, la Pro Vercelli seppe riconfermarsi tra i più forti club italiani, lanciando Virginio Rosetta (perno della difesa della Juventus del \"Quinquennio\", nonché bronzo alle Olimpiadi di Amsterdam e campione del mondo a Roma nel 1934) e vincendo, nel 1920-21, il sesto scudetto, battendo nella finalissima il Pisa per 2-1. L\'anno dopo, il 1922, fu l\'anno della scissione all\'interno della Federazione, spaccata dalle proteste dei piccoli club, che si sentivano poco tutelati. I bianchi seppero comunque aggiudicarsi il settimo scudetto con la vittoria del Campionato CCI; fondamentali furono le vittorie nella finale di Lega a Genova, il 14 maggio 1922, e nella doppia finale Nazionale contro la Fortitudo Pro Roma. All\'apice della sua popolarità, la Pro Vercelli fu invitata in Brasile per una serie di amichevoli e fu l\'unica squadra a non essere battuta in occasione della tournée italiana del Liverpool.

Quello del 1922 rimase l\'ultimo scudetto per la mitica Pro: con la crescita dei team di Torino e Milano e del Bologna e la diffusione del professionismo (destò clamore, nel 1923, il passaggio di Rosetta alla Juventus per le cifre offerte al giocatore da Edoardo Agnelli), le casacche bianche, saldamente legate ai valori dello sport dilettantistico, persero quotazioni, così come accadde lentamente a tutte le squadre appartenenti a quel grande laboratorio di talenti che era il \"quadrilatero piemontese\".
Silvio Piola con la maglia della Pro Vercelli.
Silvio Piola con la maglia della Pro Vercelli.

Chiudendo al quinto posto in classifica il campionato 1928-29, i bianchi ottennero la possibilità di giocare la prima edizione della Serie A (stagione 1929-30). Nel 1929 la Pro Vercelli lasciò il suo primo stadio, il \"Foro Boario\", per il nuovo impianto di via Massaua, intitolato inizialmente all\'aviatore Leonida Robbiano.

Fu nei primi anni Trenta che esplose il talento del giovane Silvio Piola, prodigioso attaccante che resse le sorti della squadra per cinque stagioni e che fu dirottato alla Lazio nel 1934 su pressioni del regime. Senza più il suo goleador, la Pro Vercelli perse il suo smalto e il suo mito crollò definitivamente. Al termine del campionato 1934-35 i piemontesi retrocessero tra i cadetti, lasciando la Serie A. A Piola fu intitolato lo stadio \"Robbiano\" nel 1996, dopo la sua morte.

La Serie B e il secondo dopoguerra [modifica]

Una volta caduta in Serie B la Pro Vercelli non fu in grado di combattere per riacquisire un posto in massima serie. Già al termine della stagione 1936-37 si ritrovò coinvolta nella lotta per non retrocedere in Serie C, da cui uscì indenne solamente dopo una lunga serie di spareggi con Messina, Venezia e Catania. Dopo diverse stagioni di permanenza a centro-classifica, nel 1940-41 la squadra concluse all\'ultimo posto il campionato e crollò in terza serie, categoria dalla quale risalì solamente nel dopoguerra per la riforma del campionato cadetto. Dopo due buoni campionati (1945-46 e 1946-47), però, la Pro Vercelli fece parte del grande numero di squadre destinate a comporre la Serie C al termine del difficile campionato 1947-48: da quell\'anno la Pro non fece più ritorno neppure in B.

Già al termine della stagione 1949-50, dopo uno spareggio perso a Legnano contro il Luino retrocesse in IV Serie, salvo poi salvarsi per un ripescaggio. La caduta in tra i Dilettanti fu però rinviata di soli due anni, e nel 1952, in seguito al tentativo della FIGC di fare anche della Serie C un campionato a girone unico. Nel 1955 il primo posto nel girone portò i bianchi a disputare le finali interregionali, dove furono estromessi, però, al primo turno dal Vigevano. Fu nel 1957 che i bianchi ottennero la promozione in Terza Serie; l\'esperienza durò cinque stagioni: fu un nuovo spareggio, questa volta a Novara contro il Saronno, a sancire il ritorno in Serie D della Pro Vercelli, che nel 1965 cadde anche in Prima Categoria e nel 1967 fu omaggiata della Stella al merito sportivo CONI.

Gli anni Settanta e Ottanta [modifica]

Nella stagione 1970-71 la Pro Vercelli diede il via ad un emozionante duello per la promozione con la Biellese; le due squadre conclusero appaiate al primo posto il campionato e furono costrette a disputare ben due spareggi, a Torino. Le due vibranti gare, che si conclusero sul 4-4 e sul 2-2, non diedero però un responso e solo il lancio di una moneta sancì il passaggio dei vercellesi in Serie C.

L\'anno successivo i bianchi si salvarono grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Treviso; nel 1975-76 chiusero il campionato al terzo posto in classifica, anche se un fu un potentissimo Monza a beneficiare della promozione. Nel 1977-78 la riforma del campionato di Serie C vide i bianchi essere assegnati alla C2 per un solo punto nei confronti di Alessandria e Padova. Inopinatamente, le Casacche Bianche retrocessero l\'anno dopo in Serie D, dopo uno spareggio perso con il Legnano. Solo nel 1984, dopo un ennesimo spareggio con la Cairese, la Pro Vercelli risalì dall\'Interregionale.

Attualità [modifica]

Nel 1990 la Pro Vercelli, guidata dall\'allenatore Giuliano Zoratti e dal giovane attaccante Roberto Murgita disputò un ottimo campionato; con il Siena già promosso, erano i bianchi e il Pavia a contendersi l\'altra promozione, ritrovatesi appaiate a un turno dalla fine. Ma se il team lombardo, il 3 giugno, riuscì a espugnare di misura il campo della Sarzanese, la Pro Vercelli, che pure vantava la migliore difesa del campionato, crollò clamorosamente a Pontedera, dove i pericolanti padroni di casa vinsero per 6-1. Fu il primo capitolo di un\'estate drammatica per il calcio vercellese: la squadra non fu infatti iscritta al successivo campionato per il mancato pagamento di una fidejussione. L\'esclusione dal campionato di Serie C2 portò al ripescaggio del Novara, che frattanto aveva perso lo spareggio salvezza proprio con il Pontedera e sembrava destinato per la prima volta a retrocedere nelle categorie dilettantistiche; le Casacche Bianche, dopo aver rischiato la radiazione, riuscirono a iscriversi al campionato di Promozione.

Nel 1994, dopo una difficile risalita, la Pro Vercelli ottenne la Serie C2, vincendo anche lo Scudetto Dilettanti nella doppia finale contro il Giulianova. Da quel momento la squadra è diventata una presenza fissa in C2, partecipando ai play-off per la promozione in due occasioni (1994-95 e 2000-01) e, più recentemente, evitando la retrocessione in due casi ai play-out (2002-03 e 2004-05) e, al termine della stagione 2003-04, grazie a un ripescaggio.

Dopo anni di precaria situazione economica, la squadra pare aver raggiunto una certa stabilità che le ha garantito buone prestazioni, anche sul campo, nel campionato 2006-07.

La rosa 2007/08 [modifica]
Portieri
Italiano Enrico Maria Malatesta
Italiano Michele Castagnone
Italiano Marco Magnaldi
Difensori
Italiano Massimo Carrera
Italiano Paolo Gobba
Italiano Claudio Labriola
Italiano Fabio Pilleri
Italiano Roberto Bandirali
Italiano Alessandro Canino
Italiano Matteo Mariani
Italiano Simone Madonna
Centrocampisti
Italiano Stefano Rondinella
Italiano Matteo Ambrosoni
Italiano Lorenzo Di Loreto
Italiano Davide Tedoldi
Italiano Michele Magrin
Italiano Marco Didu
Italiano Enrico Antonioni
Attaccanti
Italiano Stefano Pietribiasi
Italiano Daniele Vasoio
Nigeriano Morgan Egbedi
Italiano Andrea Ligotti
Allenatore
Italiano Gianluca Gaudenzi



Cronistoria [modifica]
Cronistoria dell\'Unione Sportiva Pro Vercelli

* 1892: Fondazione della Società Ginnastica Pro Vercelli.
* 1903: Nascita della sezione calcistica.
* 1906: Eliminata in Seconda Categoria.
* 1907: Vince la Seconda Categoria. Ammessa nel campionato federale.
* 1907-08: Campione d\'Italia.
* 1908-09: Campione d\'Italia.
* 1909-10: 2° in Prima Categoria dopo aver boicottato per protesta lo spareggio contro l\'Inter. Assunzione del nome Unione Sportiva Pro Vercelli.
* 1910-11: Campione d\'Italia.
* 1911-12: Campione d\'Italia.
* 1912-13: Campione d\'Italia.
* 1913-14: 3° nel Girone Eliminatorio ligure-piemontese.
* 1914-15: 2° nel Girone Semifinale C interregionale.
* 1915-19: Attività sospesa per cause belliche. Vercellese 2° nel girone Piemonte Orientale di Coppa Federale 1916.
* 1919-20: 2° nel Girone Semifinale A interregionale.
* 1920-21: Campione d\'Italia.
* 1921-22: Campione d\'Italia C.C.I.
* 1922-23: 2° in Prima Divisione.
* 1923-24: 3° nel girone B di Prima Divisione.
* 1924-25: 2° nel girone B di Prima Divisione.
* 1925-26: 7° nel girone B di Prima Divisione.
* 1926-27: 5° nel girone A di Divisione Nazionale.
* 1927-28: 6° nel girone A di Divisione Nazionale.
* 1928-29: 5° nel girone B di Divisione Nazionale.
* 1929-30: 9° in Serie A.
* 1930-31: 10° in Serie A.
* 1931-32: 13° in Serie A.
* 1932-33: 12° in Serie A.
* 1933-34: 7° in Serie A.
* 1934-35: 16° in Serie A. Retrocessa in Serie B.
* 1935-36: 5° in Serie B.
* 1936-37: 10° in Serie B.
* 1937-38: 11° in Serie B.
* 1938-39: 6° in Serie B.
* 1939-40: 9° in Serie B.
* 1940-41: 18° in Serie B. Retrocessa in Serie C.
* 1941-42: 3° nel girone D di Serie C.
* 1942-43: 2° nel girone E di Serie C.
* 1943-45: Attività sospesa per cause belliche.
* 1945-46: Ammessa alla Cadetteria Alta Italia. 3° nel girone A del Campionato Misto.
* 1946-47: 8° nel girone A di Serie B.
* 1947-48: 13° nel girone A di Serie B. Retrocessa in Serie C.
* 1948-49: 7° nel girone A di Serie C.
* 1949-50: 15° nel girone A di Serie C.
* 1950-51: 11° in Serie C.
* 1951-52: 11° in Serie C. Retrocessa in IV Serie.
* 1952-53: 7° nel girone D di IV Serie.
* 1953-54: 3° nel girone A di IV Serie.
* 1954-55: 1° nel girone A di IV Serie. Perde le finali contro il Vigevano.
* 1955-56: 2° nel girone A di IV Serie.
* 1956-57: 1° nel girone A di IV Serie. Promossa in Serie C.
* 1957-58: 5° in Serie C.



* 1958-59: 7° nel girone A di Serie C.
* 1959-60: 8° nel girone A di Serie C.
* 1960-61: 5° nel girone A di Serie C.
* 1961-62: 16° nel girone A di Serie C. Retrocessa in Serie D.
* 1962-63: 10° nel girone A di Serie D.
* 1963-64: 15° nel girone B di Serie D.
* 1964-65: 16° nel girone A di Serie D. Retrocessa in Prima Categoria Regionale.
* 1965-66: 1° in Prima Categoria piemontese. Promossa in Serie D.
* 1966-67: 15° nel girone A di Serie D.
* 1967-68: 2° nel girone A di Serie D.
* 1968-69: 9° nel girone A di Serie D.
* 1969-70: 2° nel girone A di Serie D.
* 1970-71: 1° nel girone A di Serie D. Promossa in Serie C.
* 1971-72: 17° nel girone A di Serie C.
* 1972-73: 13° nel girone A di Serie C.
* 1973-74: 8° nel girone A di Serie C.
* 1974-75: 11° nel girone A di Serie C.
* 1975-76: 3° nel girone A di Serie C.
* 1976-77: 9° nel girone A di Serie C.
* 1977-78: 13. nel girone A di Serie C. Retrocessa in Serie C2.
* 1978-79: 14° nel girone B di Serie C2. Retrocessa in Serie D.
* 1979-80: 12° nel girone A di Serie D.
* 1980-81: 8° nel girone A di Serie D.
* 1981-82: 3° nel girone A dell\'Interregionale.
* 1982-83: 8° nel girone A dell\'Interregionale.
* 1983-84: 1° nel girone A dell\'Interregionale. Promossa in Serie C2.
* 1984-85: 6° nel girone B di Serie C2.
* 1985-86: 10° nel girone B di Serie C2.
* 1986-87: 6° nel girone A di Serie C2.
* 1987-88: 6° nel girone A di Serie C2.
* 1988-89: 8° nel girone A di Serie C2.
* 1989-90: 3° nel girone A di Serie C2. Per il mancato pagamento dei propri debiti, è esclusa dai campionati nazionali.
* 1990: La società, finanziariamente precaria, viene reiscritta in Promozione Regionale.
* 1990-91: 2° in Promozione piemontese. Promossa in Serie D.
* 1991-92: 5° nel girone A di Serie D.
* 1992-93: 6° nel girone A della Serie D.
* 1993-94: 1° assoluta in Serie D vincendo lo scudetto dei dilettanti. Promossa in Serie C2.
* 1994-95: 5° nel girone A di Serie C2.
* 1995-96: 11° nel girone A di Serie C2.
* 1996-97: 8° nel girone A di Serie C2.
* 1997-98: 13° nel girone A di Serie C2.
* 1998-99: 7° nel girone A di Serie C2.
* 1999-00: 12° nel girone A di Serie C2.
* 2000-01: 4° nel girone A di Serie C2.
* 2001-02: 7° nel girone A di Serie C2.
* 2002-03: 17° nel girone A di Serie C2. Vince i playout col Mestre.
* 2003-04: 14° nel girone A di Serie C2. Perde i playout col Sassuolo. Ripescata.
* 2004-05: 17° nel girone A di Serie C2. Vince i playout col Palazzolo.
* 2005-06: 6° nel girone A di Serie C2.
* 2006-07: 8° nel girone A di Serie C2.
* 2007-08: 7° nel girone A di Serie C2.

Presidenti [modifica]
Lista Presidenti Pro Vercelli
Lista Presidenti Pro Vercelli
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]

* 1892 Domenico Luppi;
* 1896-27 Luigi Bozino;
* 1928-30 Fulvio Tommasucci;
* 1930-32 Mario Sandri;
* 1932-34 Secondo Ressia;
* 1934-35 Ressia poi Frova poi Bozino;
* 1935-37 Luigi Bozino;
* 1937-40 Antonio Bodo;
* 1940-41 Primino Pretti poi Frova;
* 1941-43 Silvio Viazzo;
* 1945-49 Franco Bianchi;
* 1949-50 Bianchi poi Pellizzaro poi Bertinetti;
* 1950-51 Marcello Bertinetti;
* 1951-56 Francesco Frola;
* 1956-57 Guido De Marchi;
* 1957-62 Silvio Viazzo;
* 1962-63 Gioacchino Barbonaglia;
* 1963-67 Carlo Ranghino;
* 1967-71 Francesco Frola;
* 1971-73 Gian Aldo Arnauld;
* 1973-79 Ettore Baratto;
* 1979-80 Rossi poi Vanzini;
* 1980-90 Giuseppe Celoria;
* 1990-97 Ezio Rossi;
* 1997-99 Ottavio Trucco;
* 1999-2002 Bartolomeo Prunelli;
* 2002-03 Giovanni Pirovano;
* 2003-03 Daniele Cirio;
* 2003-03 Alberto Bissi;
* 2004-05 Franco Casalino;
* 2005-oggi Vero Paganoni;

[[|Leggi...]]

Campionati disputati [modifica]

In 92 stagioni sportive a partire dall\'esordio a livello nazionale il 29 marzo 1908, compresi nove campionati di Prima Categoria Nazionale, cinque di Prima Divisione e tre di Divisione Nazionale, un campionato di Cadetteria Mista Alta Italia, e 21 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate 1913-14, 1965-66 e 1990-91, nelle quali la Pro partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Piemontese.

* 23
* 9
* 39
* 21

Campionati regionali [modifica]

* 1 campionato di Promozione del Piemonte
* 1 campionato di Prima Categoria del Piemonte
* 1 campionato di Prima Categoria Regionale


Google Map:
Visualizza Mappa


classifica girone
PISA 58
51
CHIOGGIA 50
FOSSOMBRONE 49
santarcangelo calcio
  • Re: Rinnovo quota ...
  • Re: domenica 21 marz ...
  • Re: Rinnovo quota ...
  • Re: Rinnovo quota ...
  • Derby Russi-Santarca ...
  • Re: Rinnovo quota ...
  • domenica 21 marzo or ...
  • Re: Rinnovo quota ...
  • Re: Santarcangelo-Po ...
  • Re: Rinnovo quota ...
  • 01.0319:26:29   goldenboy80 60.00
  • 20.0211:47:35   lonewolftrucker 60.00
  • 15.0211:25:04   raffus88 60.00
  • 12.0217:40:40   amodelasnubes 60.00
  • 11.0218:19:21   sweety2110 60.00

  • Una Squadra (vera) di calcio, ventimila presidenti. Con internet si può.
    Corriere dello Sport

  • Gestite una squadra vera, altro che fantacalcio...
    Gazzetta dello Sport

  • Arriva la squadra di calcio acquistata e gestita dai tifosi on line.
    Quotidiano.net

  • “calcio dal basso” sbarca anche in Italia grazie a Squadramia
    24Minuti - Il Sole 24 Ore

Team Squadramia Tutti i diritti riservati - My SoccerClub Srl © 2008 P.I.:01684620675 - SquadraMia.it ® - MySoccerClub.it ®