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SOCIETA' SQUADRA STAGIONE ALLENAMENTO
GIOVANI NEWS MULTIMEDIA MAGAZINE

TURRIS

Team List
stemma TURRIS. Squadra votata su Squadramia. Buy this football club. TURRIS Squadra mia.

Stadio:
amerigo liguori


Capienza Stadio:
5500


Region:
Campania


Division:
D GIRONE I


Description:
Football Club Turris 1944

Colori sociali: Rosso corallo

Città: Torre del Greco

Paese: Italia

Confederazione: UEFA

Federazione: FIGC

Campionato: Serie D
Fondazione: 1944
Presidente: gaglione
Allenatore: la cava

Siti Internet:
www.forzaturris.it
www.fcturris1944.it
www.forzaturris.blog.tiscali.it

Città: 92.000 abitanti


Story:
Dalla Torrese, sorta nel 1920 e sparita con la guerra, grazie ad un gruppo di giovani, nasce nel 1944 la Turris. Al Gran Caffe\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' Palumbo nella Villa Comunale si incontrano il Dr. Francesco Coscia (Cicciotto), Raffaele Carbone (\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'n coppa addu Carbone), Amerigo Liguori, prossimo sindaco cui in seguito verrà intitolato l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'attuale campo sportivo, Aniello Mazza, arbitro di serie A, per concretizzare:la nascita della nostra Turris.
Il 9 dicembre 1944 la Società Polisportiva Turris invia al comitato calcistico campano l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'iscrizione al campionato di prima divisione.

Il primo direttivo ufficiale è composto: Amerigo Liguori, Presidente, Raffale Carbone e Ciccio Ausiello, Vice Presidenti, Luigi Frezzolino, segretario, Aniello Lullo vice segretario, Francesco Coscia, Direttore Sportivo, Luigi Gentile, cassiere, Antonio Coppa, Vincenzo Malvone, Vincenzo Nocito, Ettore Palomba, Filippo Raiola, Pasquale Romito, Eduardo Russo e Giuseppe Sorrentino, consiglieri. La direzione tecnica è affidata al duo Giovanni Del Gatto e Pasquale Suarato, mentre i giovani sono allenati da Carmelo Formisano, Giuseppe Sorrentino e Raffaele Capano. Prima gara ufficiale 16 dicembre 1945 Turris - Sangiorgese 1-1. Serie C, girone A Lega Sud 1946-47. Si comincia con Leonetti, Chiesa, Carrubbi, Tricoli, Iaccarino, Capaldo, Petrocchi, Blanco, Biagini e il portiere Diego Lullo. Ci classifichiamo al 2° posto, accedendo così alle finali, dove ci classifichiamo al terzo posto. Serie C, girone R Lega Sud 1947-48. Presidente Liguori, allenatore Vignolini. In porta Morsia poi Capone, Dedone, Mainiero, Pedrocchi, Capone, Raimondi e Carrubbi detto Lilli. Terzo posto. Promozione Nazionale Girone M 1949-1950. Cambia l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore, adesso è Busiello; alla fine siamo sesti.





Dalla Torrese, sorta nel 1920 e sparita con la guerra, grazie ad un gruppo di giovani, nasce nel 1944 la Turris. Al Gran Caffe\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' Palumbo nella Villa Comunale si incontrano il Dr. Francesco Coscia (Cicciotto), Raffaele Carbone (\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'n coppa addu Carbone), Amerigo Liguori, prossimo sindaco cui in seguito verrà intitolato l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'attuale campo sportivo, Aniello Mazza, arbitro di serie A, per concretizzare:la nascita della nostra Turris.
Il 9 dicembre 1944 la Società Polisportiva Turris invia al comitato calcistico campano l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'iscrizione al campionato di prima divisione.

Il primo direttivo ufficiale è composto: Amerigo Liguori, Presidente, Raffale Carbone e Ciccio Ausiello, Vice Presidenti, Luigi Frezzolino, segretario, Aniello Lullo vice segretario, Francesco Coscia, Direttore Sportivo, Luigi Gentile, cassiere, Antonio Coppa, Vincenzo Malvone, Vincenzo Nocito, Ettore Palomba, Filippo Raiola, Pasquale Romito, Eduardo Russo e Giuseppe Sorrentino, consiglieri. La direzione tecnica è affidata al duo Giovanni Del Gatto e Pasquale Suarato, mentre i giovani sono allenati da Carmelo Formisano, Giuseppe Sorrentino e Raffaele Capano. Prima gara ufficiale 16 dicembre 1945 Turris - Sangiorgese 1-1. Serie C, girone A Lega Sud 1946-47. Si comincia con Leonetti, Chiesa, Carrubbi, Tricoli, Iaccarino, Capaldo, Petrocchi, Blanco, Biagini e il portiere Diego Lullo. Ci classifichiamo al 2° posto, accedendo così alle finali, dove ci classifichiamo al terzo posto. Serie C, girone R Lega Sud 1947-48. Presidente Liguori, allenatore Vignolini. In porta Morsia poi Capone, Dedone, Mainiero, Pedrocchi, Capone, Raimondi e Carrubbi detto Lilli. Terzo posto. Promozione Nazionale Girone M 1949-1950. Cambia l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore, adesso è Busiello; alla fine siamo sesti.
ll 12 novembre 1950 verrà inaugurato dall\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Onorevole Rubinacci il nuovo stadio, che verrà intitolato ad A. Liguori, che intanto è nominato presidente onorario, mentre presidente effettivo è eletto Givanni Apa. Il 1951 è purtroppo l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno della morte di A. Liguori stroncato da un infarto. Il presidente Apa, con gli acquisti di Vanz e Manola, di Pipan, Capolino, Andreoli, Gianolli, Santamaria, riesce comunque a varare una bella squadra, che, in un girone fortissimo, si piazza al quinto posto. Viene ammessa così; nella mitica Quarta Serie.


Stagione 1951/1952

Con i dirigenti Apa, Gennaro Liguori, Coscia, Liverino, Carbone, Bottiglieri, l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'On.Crescenzo Mazza, Capano, si vara una grande squadra. Allenatore Sentimenti, detto \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"cherry\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" dalla Mestrina arriva Colizzi, dal Livorno Frangioni, Bronchi e Ferretti, dalla Casertana Rosi, dalla Juve Stabia Giulio Lopez, ex Napoli, Coletta dalla Lazio, Piazza dalla Paolana e Schiano dal Portici; in porta debutta Scaglione. 5. posto.



Stagione 1952/53

Si incomincia con. Turris - Marsala 2-0 con doppietta di Gianolli. Alla fine ottimo quinto posto, dopo Catanzaro, Nissena, Crotone e Nocerina.

Stagione 1953/54
Il campionato 1953-54 inizia con grande entusiasmo per l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'arrivo di Visintainer dal Napoli, Di Costanzo e Kriezu. E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' ancora quinto posto con squadroni come Foggia, Cral Cirio, Avellino e Torres.



Stagione 1955/56Buon campionato nel 1954-55, ma nel 55-56, con Ausiello presidente e Carrubbi allenatore, si retrocede in promozione. Questa retrocessione ridimensiona le ambizioni dei dirigenti che saranno costretti per ovvi problemi di bilanci, ad attingere a vivai locali. Questo fatto darà la possibilità a giovani calciatori torresi di mettersi in luce. Dalle riserve vennero alla ribalta bravi giocatori: come i portieri Ventimiglia e Oriente, Di Genova, Condito, Della Monica, Di Donna, Palomba. E’ dalle squadre minori che escono fuori ottimi giocatori come: Michele Polese, Ciro Capano, i fratelli Scognamiglio, Tettino Coscia, Formisano, Enzo Palomba, Paduano, Iovinelli, i fratelli Balzano, i fratelli Aromino, Sorrentino, Fiorentino, Sannino, Basso, Ancona, Poeti, Formicola, detto \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"cacatella\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" per la sua statura non eccelsa, Aliani, Suarato, Vitiello, Gaglione, Cosenza, Candurro, Cozzolino, i fratelli Pennino, Iandolo e tanti altri che oggi potrebbero primeggiare nelle serie professionistiche. La Turris entra in una profonda crisi societaria da cui esce grazie all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'infaticabile Renato Auciello, che dopo tanti vani tentativi, riesce a formare una nuova organizzazione societaria, anche grazie ad un contributo economico del comune e di torresi emigranti a Brooklyn.

Stagione 1958/59
Dopo gli anni bui 1956-57 e 1957-58, il 7 dicembre 1959 la crisi si risolve e la nuova Turris è così strutturata: Gennaro Serio, presidente. Renato Auciello, vice. Direttore sportivo Claudio Priore, tesoriere il dr. Andrea Borrelli. Consiglieri sono nominati il dottor Tommaso Della Gatta, Giovanni Formisano, Vincenzo Abbagnano, Pasquale Agozzino, Raimondo Borriello, Michele Cacace, Nino Morra, Oscar Palumbo e Giuseppe Quirino. Dirigente al settore giovanile il Maresciallo Sorrentino.
Dalla piccola società sportiva \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Leoncini\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" viene chiamato a dare una mano un ragazzo pieno di volontà di nome Vittorio Bisbiglio.



Dal 1960 al 1966

Dopo un campionato di transizione, nel 1960-61 si vince il campionato di promozione e si accede alle finali. Gli anni successivi malgrado l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'arrivo dal Napoli di Comaschi, dal 62 al 65 sono ancora anni bui per il calcio tornese. Nel 1965-66, presidente Mario Ruggiero, si riparte alla grande con un organico di tutto rispetto: Ventimiglia, Ciccozzi, Polese, Ghidi, Lucignano, Sammauro, Cammarota, Finamore, Tortora, Formicola, Donzetti oltre a Candurro, Salemme, Conte, Russo, Sgambato e di Giovannantonio; allenatore Pepe, poi Gianolli. Vincemmo il campionato ma naturalmente non le finali.

Stagione 1967/68Nel 1967-68 si finisce a metà classifica e siamo ripescati in serie D. Con la presidenza di Gianni Di Maio, incomincia un periodo intensissimo ed affascinante della nostra storia calcistica, anche se durerà soltanto tre stagioni. Allenatore Sergio Morselli. Formazione: Oriente, Viale, Trotti, Lucchetti, Ballarò, Maggio, Cammarota, Portelli, Franchini, Ghidi, Cimafonte poi Perillo, Parlato, Pasetto, Miele.

Stagione 1968/69
Anno 1968-69, la squadra viene potenziata con l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'innesto di Schettino, Di Carlo, Scarfato, Sgambato, Porro, tutti giocatori di categoria superiore, che trasformeranno la nostra Turris in un autentico squadrone.
La Turris domina tutto il campionato, ma nelle ultime partite ha un inspiegabile calo, facendosi raggiungere dal Sorrento nell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ultima partita giocata in casa con la Juve Stabia, che, incredibilmente, pareggia con un gol da centrocampo di Giovinazzi, sul cui tiro il nostro portiere Oriente si fa trovare \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"impreparato\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\". Si dovrà perciò effettuare uno spareggio, che avverrà; allo stadio Flaminio di Roma. Più di diecimila torresi si portano a Roma ed il Sorrento, con un solo tiro in porta, si aggiudica la partita.


Stagione 1969/70Si riparte nuovamente per la C, col nuovo tecnico Ruggero Salar da Crauglio, Friuli. Arrivano Mauro Porri, i portieri Cenci e Piscitelli, Ciardi, Polselli, detto \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"bicicletta\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" e Apa. La Turris domina nuovamente quest\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'altro campionato classificandosi al primo posto. A questo punto viene fuori la storia di un presunto illecito per un premio \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"a vincere\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" promesso da un ex giocatore di nome Sommella al Castrovillari per battere il Savoia. Il tutto sarebbe stato orchestrato dal presidente Di Maio. La giustizia sportiva dà torto alla Turris e promuove il Savoia in serie C. Il giorno dopo Di Maio si dimette e consegna la squadra nelle mani del Sindaco, Prof. Ferrer.
Si fa avanti allora l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ing. Salvatorino Gaglione, che diventerà il presidente del periodo più bello della nostra storia.


Stagione 1970/1971

Allenatore Maurizio Bruno. Sono ingaggiati Niccolai, Santini, Pulitelli, Montanari, Taddeini, Schettino, Chessa, Pucci, Basso e Oliva. Questa la formazione di base: Cenci, Trotti, Viale, Porri, Niccolai, Ciardi, Schettino, Portelli, Pulitelli, Polselli, Pucci. Campionato vinto da dominatori ed ingresso in Serie C con 50 punti ,12 vinte, 12 pareggi e solo 3 sconfitte; 56 gol fatti e solo 19 subiti. Un trionfo!!!



GLI ANNI DAL 1971 AL 1979

Serie C girone C. Allenatore Bruno. Squadra che vince non si cambia. Ed infatti col solo innesto di Gardini ed alcuni giovani del vivaio, la Turris conclude il campionato all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ottavo posto.Una grande Turris. Alla guida giunge un monumento del calcio italiano, Giacomo Losi, ex capitano della Roma con 11 presenze in Nazionale. Vanno via atleti illustri quali Pulitelli, detto Ferrari, al Napoli, Piscitelli, la vecchia bandiera Trotti e soprattutto il tecnico Bruno. Arrivano Andreuzza, Arbitrio, Medeot, Bruno, Caocci, Giani, Iancarelli, Pescosolido. Questa la formazione di base che si classificherà al terzo posto dopo Avellino e Lecce, per altro battute negli scontri diretti al Liguori: Cenci, Niccolai, Viale, Porri, Andreuzza, Caocci, Iancarelli, Gardini, Medeot, Arbitrio, Bruno.
Va via Losi ed arriva De Grandi. Va ad assaporare altri trionfi alla Nocerina Dante Portelli, per anni \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Alighieri\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della Turris, come ebbe a dire il compianto Renato De Ponte, giornalista sportivo.
Arrivano il portiere Colombo, Brutto, Modica, La Rocca, Neri, Paglialunga e Tremaglia. La Turris si schiera così: Colombo, Mavelli, La Rocca, Neri, Brutto, Caocci, Paglialunga, Arbitrio, Medeot, Modica, Bruno. Bellissimo campionato e quinto posto dopo Pescara, Lecce, Casertana e Nocerina.
Ci vuole solo qualche ritocco ed arrivano, col ritorno dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore Maurizio Bruno, Panozzo, Luzi, Porcari, Sanzone, Serafini, Palazzese e soprattutto Fiorillo, che sarà l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'uomo simbolo per molti anni. Campionato tecnicamente bellissimo ma sfortunato. Questa la formazione: Colombo, Sanzone, La Rocca, Serafini, Neri, Porcari, Palazzese, Fiorillo, Luzi, Arbitrio, Panozzo.
1975-76. Allenatore Ezio Volpi. Arrivano il portiere Bertonelli, Fedi e Maianti.Centro classifica ma di grandi contenuti tecnici e spettacolari.
1976-77.Conquistare la serie B è diventato un chiodo fisso. Sempre Ezio Volpi allenatore, arrivano Greco e Pari dal Torino, Jacoboni dal Lecce, Rossi dal Barletta, Ranieri e Barone dal Parma, Albano dal Napoli e Bertagna. Una grande squadra per fare il grande salto. Purtroppo il Bari stracceri e sarà un altro campionato di mezza classifica. Saremo ottavi.In quel lontano 1977 la Turris disputa la Coppa Anglo italiana; in tutto 4 gare, 2 in Inghilterra, disputate a fine aprile, e 2 al Liguori, giocatesi 2 mesi dopo. Il debutto avviene in terra britannica, il 27 aprile 1977, ed è contro lo Yeonvil, squadra di Yeonwil Town, città del sud dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Inghilterra; ed è un debutto disastroso, la Turris perde 5 ad 1 ed è sovrastata dal furore agonistico degli inglesi. A contribuire in maniera determinante alla difatta corallina fu il direttore di gara Ron Crabb, che nei primi otto minuti di gioco assegnò due penalties inesistenti ai locali, per presunti falli di Albano; il direttore di gara completò l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'opera espellendo lo stesso difensore corallino al termine della prima frazione di gioco. Alla fine, il giovane Strino dovette raccogliere ben 5 volte il pallone dalla rete, ed a nulla valse il gol della bandiera realizzato da Greco. La Turris ha la possibilità di riscattarsi appena tre giorni dopo contro il Bath City; ma ancora una volta i ragazzi di Volpi escono battuti dal campo; 2 a 0 per i locali il risultato finale, con reti di Bourne e Brown. Passano due mesi, e mercoledì 22 e sabato 25 giugno a Turris ospita rispettivamente il Reddich United, impattando per 0 a 0, e poi il Chelmsford City, cogliendo la prima vittoria nella manifestazione con un secco 2 a 0.

Coppa Anglo-italiana 1977


Prima fase (in Inghilterra)

Round 1 [Apr 27]
Northwich Victoria 2-3 Parma
Scarborough 2-2 Teramo
Chelmsford City 1-1 Cremonese
Redditch United 2-0 Lecco
Bath City 2-1 Bari
Yeovil Town 5-1 Turris



Round 2 [Apr 30]
Northwich Victoria 3-1 Teramo
Scarborough 2-0 Parma
Chelmsford City 1-2 Lecco
Redditch United 2-0 Cremonese
Bath City 2-0 Turris
Yeovil Town 4-3 Bari



Seconda fase (in Italia)

Round 3 [Giu 22]
Cremonese 3-0 Northwich Victoria
Lecco 1-1 Scarborough
Bari 6-1 Chelmsford City
Turris 0-0 Redditch United
Parma 0-1 Bath City
Teramo 3-1 Yeovil Town



Round 4 [Giu 25]
Lecco 8-0 Northwich Victoria
Cremonese 1-1 Scarborough
Turris 3-0 Chelmsford City
Bari 2-1 Redditch United
Teramo 4-0 Bath City
Parma 0-0 Yeovil Town



Classifica squadre inglese:

1.BATH CITY 4 3 0 1 5- 5 9
2.Yeovil Town 4 2 1 1 10- 7 7
3.Redditch United 4 2 1 1 5- 2 7
4.Scarborough 4 1 3 0 6- 4 6
5.N\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'thwich Victoria 4 1 0 3 5-15 3
6.Chelmsford City 4 0 1 3 3-12 1



Classifica squadre italiane:

1.LECCO 4 2 1 1 11- 4 7
2.Teramo 4 2 1 1 10- 6 7
3.Bari 4 2 0 2 12- 8 6
4.Cremonese 4 1 2 1 5- 4 5
5.Parma 4 1 1 2 3- 5 4
6.Turris 4 1 1 2 4- 7 4



Finale [Lecco, Giu 29]
Lecco 3-0 Bath City


1977-78. La lega decide di modificare la serie C, creando la C1.Per entrarci bisogna classificarsi tra le prime dodici. La Turris, allenatore Sacchella, ci riesce e conquista il diritto a partecipare al prossimo campionato di C1, che più propriamente è chiamato B2. E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' perciò una grande promozione che ottiene la Turris.

1978-79. La Turris si accorge presto che questa definizione di B2 non è affatto esagerata. Ne fanno parte infatti squadroni come Pisa, Catania, Reggina, Salernitana, Empoli, Arezzo, Livorno, Lucchese ecc. e salvarsi costituirebbe già un successo. Si comincia con Chiricallo allenatore, ma verrà presto sostituito da una vecchia conoscenza torrese, Giulio Lopez, che tra mille difficoltà riuscirà a portare in salvo la nostra squadra. Fanno parte dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'organico questi giocatori: Albano, Arbitrio, Barone, Capogna, Fedi, Finetto, Izzo D., Martin, Orlando, Pazzagli, Scala, Sorrentino detto Canè, Strino, Radio e Turi; niente male, vero? Sarà questo l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ultimo campionato del Presidentissimo Gaglione. Per un decennio è stato grandissimo, dando al nostro calcio cittadino grandi soddisfazioni e notorietà nazionale. Andrà via perchè contestato da una frangia di pseudo-tifosi, una brutta specie di fanatici che hanno sempre fatto male alla nostra Società. Gaglione era circondato da dirigenti eccezionali. Tra i tanti citiamo: Vittorio Liverino, Borrelli di Portici, Michele Di Luca, Mariniello, Leopoldo Palomba, D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Errico, Carlino Pagliarulo, Ciro Capano, Raimondo Borriello, il segretario Gennaro Cirillo, il medico sociale Salvatore Gaglione, il direttore tecnico Carmine Longo.





GLI ANNI DAL 1980 al 1989
Si riparte per il campionato 1979-80. Presidente Michele Lo Muto, allenatore Faustinho Canè buon campionato di mezza classifica.
1980-81. Alla presidenza si insedia Michele Di Luca, noto corallaro, Rivellino direttore sportivo e Canè; allenatore. Sarà l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno della retrocessione in C2 oltre che del terremoto che squassò le nostre terre. E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno di Amendola, Cangianiello, Chirco, Frattini, Nuccio, Raimondo, Zazzaro ecc.
1981-82. Tutto da rifare e col pesante fardello della retrocessione da sopportare. Il presidente Di Luca, detto Michele \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'a quaglia\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", perchè quand\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'era piccolo era riuscito ad addestrare una quaglia, suscitando l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ammirazione di tutti i ragazzi del vicinato e l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'apprezzamento dei grandi. Di Luca è uomo ricco di passione e spontaneità. Si rimette in moto ingaggiando il tecnico Mammì e un gruppo di giocatori di ottimo livello per la categoria: Balestrieri, Greco, Scarfoni, Pinti e soprattutto quel Giorgio Lunerti ancora tanto amato dai nostri tifosi. Quest\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno andrà male, soprattutto a causa di una clamorosa sconfitta per 5 a 2 rimediata a Brindisi.
All\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'arrivo della squadra a Torre, i giocatori vengono assaliti dai soliti teppisti travestiti da tifosi. I giocatori scappano da Torre e l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore Mammì si rifugia nella sua città d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'origine, rifiutandosi di ritornare. E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' uno scandalo nazionale!! Grazie alla Lega si riesce a far tornare i giocatori e la squadra è affidata a Portelli, allenatore in seconda. Di Luca però getta la spugna amareggiato.
Si fa avanti Enzo Laberinto, giovane industriale, che, coadiuvato da Raiola, Beffi, Scognamiglio, decide di gestire questo periodo della società che dovrà per forza sfociare, visti i nuovi regolamenti, nella costituzione di una Società per Azioni. Si ingaggia il nuovo tecnico Zurlini al posto di Portelli e si riparte. Malgrado tutte queste vicissitudini, ci classifichiamo ad un solo punto dal promosso Cosenza, peraltro strappato a Torre per 3-0.1982-83. D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Alessio, detto lo sceriffo, è il nuovo allenatore, ma deve per forza subentrargli Ansaloni, per completare senza danni un campionato soffertissimo e salvarci per un solo punto.
1983-84. Laberinto lascia e gli subentra Salvatore Beffi, con Battiloro direttore sportivo. Squadra rifatta con Ballarò allenatore, Strino in porta e Giacalone a centro campo. A metà torneo Beffi si dimetterà e gli subentrerà Aniello Savastano detto \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Baldassarre\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", dal nome del padre, noto e stimato commerciante di salumi. Quarto posto dietro Reggina e Nocerina promosse e l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Ercolanese.
1984-85. Il presidente Savastano, coadiuvato forse troppo dal direttore sportivo Battiloro, impegna molte energie fisiche ed economiche per costruire una squadra capace di conquistare la promozione in C1. Carlà, Gaudenzi, Massaro, Mordocco, Pesacane, Piccinetti, Modica e Tufano dai cugini dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Ercolanese. Bel campionato condotto dal tecnico Zurlini, ma questo è l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno del Licata, magistralmente diretto dal grande Zeman, che da allora si proietterà nel calcio professionistico con la sua \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"zona\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" che farà scuola. 1985-86. Allenatore Cucchi, dimissioni di Savastano e reggenza di Battiloro. Partono Strino, Martin, Pesacane e Modica. Crisi societaria terribile, campionato alterno con Schettino a sostituire Cucchi nelle ultime giornate. Battiloro....si defila. Si rifà; avanti Enzo Laberinto, l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'artefice della trasformazione della Turris in S.p.A. nell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'82. Dopo varie vicissitudini, che portarono quasi al fallimento la Turris, il 2 settembre 86 nasce la FootBall Club Turris 1944 Srl. Amministratore Unico Onofrio Palomba, Cicciotto Coscia Presidente Onorario. Coscia è stato nel 1944 uno dei fondatori della nostra Turris, ne ha fatto sempre parte con varie cariche, a volte specifiche a volte onorarie, e nei momenti cruciali è sempre intervenuto in proprio o delegando. La domenica è sempre al suo posto in tribuna, piova o faccia caldo, per una partita importante o per una gara di routine. Rappresenta la Storia e la continuità della nostra Turris, mai fallita in cinquant\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anni di vita, anche per i suoi interventi. La Turris è dunque salva e si riparte per la \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"meravigliosa avventura\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" Campionato 1986-87. Con pochi mezzi finanziari, si allestisce una squadra appena competitiva. I tifosi capiscono e si accontentano. Dei vecchi rimane solo Carlà acquisto di rilievo è Spica, dal Rende, che con i suoi gol trarrà spesso dai pasticci la Turris. Allenatore Montalto, che dovrà essere sostituito da Viciani per evitare la retrocessione.
1987-88. Anno nuovo, vita nuova. E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' una regola ormai fissa per la Turris. Si riparte con Franco Villa allenatore e Daniele Tani a centrocampo, ventisettenne romagnolo dal sinistro fatato, che sostituirà nei cuori dei tifosi Spica, trasferitosi a Giarre. E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno inoltre di Raimondo Acampora, Citarelli, Cetronio, Di Rienzo, Marcello Esposito, Fabris, Liquidato e Ruffelli. Campionato di metà classifica, dominato dal Palermo.
1888-89 Onofrio Palomba si dimette e gli subentra Mario Vecchietti.
In poco tempo Vecchietti organizza la Società e personalmente si interessa dei contatti con i procuratori dei giocatori.Ingaggia Fedi e Vivarini e chiama ad allenare Amarildo, campione del mondo col Brasile di Pelè. Discreto campionato.

1989-90 Partono Tani e di Rienzo e arrivano Zanuttig, Buccilli, Laurenti, Congiu, Antonaci e Gautieri, che approderà in Serie A. Amarildo riconfermato. Sarà purtroppo l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno della morte sul campo di Mario Vecchietti, avvenuta per infarto al 30\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' del primo tempo della partita Turris-Vigor Lametta. A Mario Vecchietti subentra il fratello Giovanni e saranno due anni di transizione.





GLI ANNI DAL 1990 al 1996

1990-91 Pizzi e poi Viciani allenatori. Formazione: Vavoli, Matrecano, Esposito, Iscaro, Orlando, Laurenti, Gautieri, Cetronio, De Maria, Antonaci, Fida. 1991-92. Allenatore Villa. Formazione: De Simone, Fruguglietti, Esposito, Pesacane, Nofri, Santoro, Palermo, Basile, Diodicibus, Fida, Smiraglia.


1992-93 Si parte per un campionato tranquillo con allenatore Schettino, vecchia gloria corallina. Discreta la squadra: Spinosa, Fruguglietti, Cetronio, Pesacane, Stimpfl, Vitiello, Sacco, Sullo, Basile, Fida, Passabì.


1993-94. A Giovanni Vecchietti subentrano i fratelli Acampora, Gerardo Apparenza e Giovanni Smimmero. Vice presidente onorario Vittorio Bisbiglio. Dalle giovanili è prelevato il giovane allenatore Antonio Merolla, zonista puro. Ad un girone d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'andata condotto fra la sorpresa di tutti da dominatori, fa riscontro un girone di ritorno in sordina. Alla fine la Turris di Merolla si classificherà al secondo posto dopo il Trapani ma a pari punti col Sora di Luiso, col quale dovrà effettuare lo spareggio per la promozione in C1. Davanti a cinquemila spettatori, in grandissima parte venuti dalla nostra città il 26 giugno 1994 si incontrano Sora e Turris. Questa la Formazione: Sassanelli, Lauretti, Esposito, Torlo, Grasso, Stimpfl, Urban, Cetronio, Ricci, Amore, Fida. Risultato finale 0-0, ma siamo sconfitti ai calci di rigore: la maledizione degli spareggi ha colpito ancora!!!
La sorte però si riscatta e ci dà una mano; alcune società di C1 non riescono a fornire le garanzie economiche e la Turris è ripescata in C1. Ce l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'abbiamo fatta, siamo ancora una volta in terza serie nazionale.



Campionato di C1 1994-1995. L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'organico societario è così composto: Presidente Onorario Dr. Francesco Coscia Presidente Giovanni Smimmero, che dopo la partita Turris-Siena si dimetterà per problemi familiari; al suo posto subentrerà Leopoldo Palomba, industriale mobiliere.
Amministratore Unico Gennaro Acampora. Vice presidente Vincenzo Acampora. Tesoriere e respons. sede: Vittorio Bisbiglia. Dirigenti: Gerardo Apparenza, Antonio Garofalo, Mario Scognamiglio, Vincenzo Vallo, Dr. De Chiara, Prof. De Cimma. Consulente F.I.G.C. prof. Giuseppe Sasso. Direttore Sportivo Giacomo De Caprio. Addetto Pubbliche relazioni Antonio Ascione. Addetto Stampa Mario Pepe. Respons. servizio biglietteria Luigi Cardinali. Grande euforia per una squadra così composta: Allenatore Antonio Merolla, Sassanelli, Lauretti, Tenace, Grasso, Petrullo, Sullo, Greco, Saggiomo, De Carolis, Amore, D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Isidoro poi Marinacci, Gori, Sanseverino, Somma, Cangiano, Cipolla, Palomba, Cetronio, Fiorentino e soprattutto Davide Ricci. Si parte con la speranza di ben figurare e con l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'entusiasmo alle stelle. Anche le solite \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"cassandre\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" ritornano ad abbonarsi, la gioia di disputare la terza serie nazionale è palpabile in tutti gli ambienti sportivi. Lo Stadio Liguori ha però bisogno di \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"maquillage\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" e le prime partite si giocheranno allo Stadio San Ciro di Portici.
Debuttiamo il 28-8-94 con Turris-Reggina:0-2 con reti di Aglietti, che andrà poi a guidare l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'attacco del Napoli. Ci sarà un\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'alternanza di risultati, ma dopo un incredibile 3-4 in casa col Catania, la dirigenza esonera Merolla, ormai contestato dal pubblico per la sua \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"zona\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" troppo esposta al contropiede, ed è chiamato a risolvere i nostri problemi il Tecnico Santosuosso
Debutto ad Avellino ed è una sonora \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"scoppola\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\": 5-1. Santosuosso non riuscirà a risolvere alcun problema e sarà costretto a dimettersi dopo una sfilza di sconfitte interne ed esterne, che porteranno la Turris in fondo alla classifica.
Il 27-2-95, la Turris ingaggia il terzo allenatore: Salvatore di Somma. Finiremo il campionato all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ultimo posto a pari punti col Pontedera, ma col vantaggio della classifica avulsa (2-1/0-0). Accediamo perciò ai play-out, dove incontriamo il Casarano di Francioso, centravanti che farà carriera. Vinciamo in casa con rete di Ricci-gol, ma a Casarano becchiamo un secco 4-0. Retrocediamo ma siamo nuovamente ripescati.


Il 1995-96 ci vedrà di nuovo in C1. Quest\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno la dirigenza si propone di evitare le sofferenze del campionato appena concluso e.si affida al Direttore Sportivo Battiloro, che subentra a De Caprio, andato via ad inizio campionato e a Rosario Gaglione, dimissionario. Battiloro si dà subito da fare. Ritorna Merolla e riparte con questa squadra: Sassanelli, Biondo, Di Venanzio, Campofranco, Baldini, Petrullo, De Cesare, Merolla, Campilongo, D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Ermilio, Di Criscio, poi Siniscalco, Soda, Corradino, Izzillo, Cecere, portiere di riserva, Cioffi, Palomba, Benassi, Di Martino, Cangiano, Venuti, De Carolis, Granozi. Un bel team, ma...non va.
Il 23-10-95 il tecnico Merolla viene esonerato e con lui il preparatore atletico Tafuri, il massaggiatore Aurino e anche il medico sociale Misuraca. Breve interregno in panchina di Enzo Strino e viene ingaggiato Ansaloni, esperto allenatore di categoria. Le cose sembrano migliorare, la squadra risponde alle nuove direttive tecniche ed i risultati diventano confortanti. Basterebbe continuare su questa strada ma i rapporti società - allenatore si deteriorano e dopo una sconfitta per 1-0 contro il forte Gualdo, il tecnico è esonerato. Al suo posto ritorna ancora una volta Di Somma. In sette partite questo tecnico riuscirà ad ottenere un solo punto e la dirigenza è costretta all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ennesimo cambio di allenatore. Viene richiamato Merolla che riparte con fiero cipiglio e voglia di riscatto. Riesce a riprendere le redini di una squadra ormai in fondo alla classifica e la riporta nei play-out. Dobbiamo giocarci la permanenza in C1 col Trapani.
A Torre del Greco il primo match: partita dominata e risultato finale 2-0 con reti di De Carolis. Il bottino poteva essere più pingue, ma la domenica successiva partiamo per Trapani con molte speranze. Dopo un nostro ottimo primo tempo, il Trapani pesca due \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"jolly\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" da fuori area e si porta sul 2-0. La Turris si scatena in una reazione rabbiosa, ma al 92\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' Izzillo non riesce a concludere in rete un pallone che danzava ad un metro dalla porta avversaria. Partita stregata e Trapani salvo per la migliore classifica finale; per noi un ritorno in C2, non ci sono ripescamenti, stavolta.


1996-97 Campionato Italiano di Calcio, Divisione Nazionale Serie C2, Girone C.
Dopo 2 anni di C1 la retrocessione è dura da digerire. Lasciano la Società Leopoldo e Giovanni Palomba e naturalmente il ds. Battiloro Gennaro e Vincenzo Acampora con Gerardo Apparenza demotivati e spaventati da una contestazione che coinvolge anche la loro attività commerciale e la pace familiare, assumono il nuovo direttore sportivo Felicio Ferraro e cedono la normale amministrazione della Turris ad un Comitato di Reggenza composto da: Vittorio Bisbiglia, Antonio Garofalo, Giuseppe Franchini, Franco De Cimma, Giuseppe Sasso e Antonio Ascione. La situazione è delicatissima, si rischia il baratro. Ma ecco che nei momenti difficili vien fuori l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ingegno dei torresi. La squadra viene smantellata lasciando saggiamente solo il portiere Sassanelli, il libero Baldini e il centravanti De Carolis.
Il direttore sportivo Ferraro ingaggia un allenatore reduce da ben sei esoneri anticipati, ma ben noto in campo nazionale: Salvatore Esposito, detto Ciccio \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"il professore\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", per la sua saggezza e geometricità dimostrate nei campi di calcio di serie A, quando giocava nella Fiorentina e poi nel Napoli. Esposito è nativo di Torre Annunziata ed è ben conosciuto dal ds. Ferraro, suo concittadino.
Il comitato di reggenza fa quadrato e con la \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"proprietà\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" dietro le quinte, col supporto gestionale di Peppe Sasso, tecnico di Ferraro ed Esposito e manageriale di Vittorio Bisbiglia vara questa squadra: Sassanelli, Siniscalco, Di Meo, Tarantino, Baldini, Barbini, Barrucci, Antonaccio, De Carolis, Di Criscio, Dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Oglio; in panchina e comunque contitolari G.Esposito, portiere di riserva, Bagnara, De Carlo, Voza, Bevo, Granozi, Iovino, Cangiano Scarano e Russo, che dopo poche partite è ceduto all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Albanova per dissensi tecnici con l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore.
A metà campionato De Carolis chiede di essere ceduto al Sora, città di origine della moglie, e al suo posto è ingaggiato il torrese Acampora, in forza al Castrovillari. Bisbiglia e tutti gli altri fanno i salti mortali per far fronte alle spese occorrenti, gli abbonamenti sono pochi, i tifosi paventano il fallimento societario e una possibile ulteriore retrocessione.
Le casse aziendali sono asciutte, non c\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'è una lira nemmeno per le spese ordinarie, tipo bollette della luce e telefono, ed invece bisogna partire per il ritiro, eccetera, eccetera, eccetera. I componenti del comitato si tassano per quanto le loro possibilità lo consentano, si tratta di persone che vivono di onesto lavoro e con famiglia a carico, firmano le fidejussioni per la Lega e... inizia il Campionato.
Prima partita Viterbese-Turris 2-1. In vantaggio con Voza, ci facciamo sorprendere da una doppietta del centravanti avversario Balducci al 90 e al 93, in pieno recupero. Facce tetre negli spogliatoi, ma il tecnico Esposito dichiara: \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"oggi ho capito che con questa squadra arriveremo ai play-off\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\". La contestazione continua; la domenica successiva battiamo il Teramo in casa con un secco 2-0 con doppietta di Decarolis. I soliti competenti fanno rilevare l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'assoluta inconsistenza dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'avversario (fallirà i play-off per pochi punti).
Si parte per Battipaglia per affrontare quella che sarà la squadra dominatrice del girone e perderemo su rigore per 1-0. Cori di \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"vergogna\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"venduti\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" etc.etc. La squadra , il tecnico, e la società a questo punto si chiudono a riccio e limitano i rapporti con la tifoseria più agitata allo stretto indispensabile; gli allenamenti vengono effettuati a porte chiuse o in stadi di città limitrofe.
A fronte di tanti sacrifici, di tante difficoltà giornaliermente affrontate, ci si sente traditi proprio dai nostri tifosi più cari. Scatta in questo momento nel tecnico e nei giocatori una voglia di rivalsa, una voglia di dimostrare di che pasta essi sono fatti. Diventano un blocco granitico contro cui non possono niente avversari, detrattori e...politici, come vedremo alla fine!
Il Liguori diventa inespugnabile, la nostra Turris colleziona risultati positivi in continuazione anche in trasferta come a Benevento, Catania, Juve Terranova, Chieti, Matera, Taranto. In questo lasso di tempo ci sarà solo la sconfitta su rigore a Catanzaro davanti ad oltre diecimila persone.
Finisce il girone d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'andata e siamo al quinto posto in zona play-off. La contestazione però continua: \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"si tratta solo di fortuna, le altre squadre adesso ci raggiungeranno\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"...e gli Ultras, che fanno? Hanno ancora gli striscioni capovolti!!! C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'è qualcuno però che incomincia a cambiare opinione, chi non osava mostrare il proprio apprezzamento, ora si fa avanti ed anche i giornali sportivi incominciano a prestarci più considerazione.
L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'apertura del sito internet fa notizia e il Guerin Sportivo ci dedica una pagina, decantando, oltre i risultati della squadra, anche l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'oculatezza con cui essa è condotta. Nei primi tre mesi più di quattromila torresi sparsi per il mondo si collegano con il nostro \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"sito\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" e subito dopo la fine delle partite siamo costretti ad un aggiornamento velocissimo, altrimenti sono proteste.
Il nostro capitano Fabrizio Baldini entra nei \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Top-eleven\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" di tutta la serie C 1 e 2 nazionale. Sassanelli è soprannominato \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"il ragno\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" in ricordo del grande Cudicini, Tarantino è detto \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Furino\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", Di Criscio \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Savicevic\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", Baldini è \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Beckenbauer\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", Di Meo, \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Bruscolotti\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\". Nell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'economia della squadra salgono in cattedra Dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Oglio, Antonaccio, Barbini, Barrucci, Siniscalco e diventano insuperabili e determinati: non c\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'è scampo per nessuno. Ferruccio Castaldo, Leopoldo Vitiello, Gennaro Buonocore, Capaianca, Mario \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"o Russo\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", Tonino e Giovanni Scognamiglio, Mario Vocca, Giacomo Fiorentino, Gennaro Gentile, Raimondo Gemma, Raffaele Polese, Don Gaetano, Ciro Palomba, Michele Mazzarella e tutti gli altri appassionati di Via Veneto, ormai ribattezzata \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Coverciano\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", capiscono che si può far bene, dimenticano ogni delusione passata e lasciando da parte ogni risentimento. la contestazione va scemando e gli Acampora e gli Apparenza possono affiancarsi al comitato di reggenza per portare a termine il Campionato.
Al Liguori perdono tutte le grandi ad eccezione del Benevento che pareggia e del Taranto e alla fine del campionato siamo nei Play-off dietro Battipagliese e Benevento, come aveva previsto dopo la prima partita, Mister Esposito. Ci prepariamo ad affrontare questi ulteriori spareggi con l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'animo timoroso di subire una nuova delusione dopo quelle col Sora, Casarano e Trapani.
Il 31 maggio gara di andata Catania-Turris. Il Cibali si presenta gremito da 17.000 spettatori con un incasso di 250.000.000 di lire: come una partita di serie A. Agli ordini di Guiducci di Arezzo la Turris si schiera con la sua formazione base ed alla fine gli attacchi di D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Isidoro e Pannitteri non approderanno a nulla contro la nostra difesa e contro Sassanelli, che si dimostra portiere di serie superiore. risultato finale 0-0.
Ci stiamo preparando per la partita di ritorno al Liguori, quando un\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'interpellanza parlamentare dei deputati ai AN La Russa, Tarantino e Tatarella, catanesi, fa presente al Ministro degli Interni che, a fronte di un previsto afflusso di circa 13.000 tifosi catanesi al seguito della squadra, lo stadio torrese non offriva garanzie di sicurezza, per cui chiedeva lo svolgimento della partita in campo più idoneo. Il prefetto di Napoli Catalani convocava il Questore di Napoli La Barbera e tutti gli organi preposti alla sicurezza, nonchè il Sindaco di Torre del Greco Cutolo, i dirigenti della Turris e i dirigenti federali della Lega, organizzatrice dei Play-off. Alla fine di una riunione bollente, il vice questore di Torre Urti, dovette convenire che, a fronte di un arrivo di tredicimila persone, l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'incolumità di tutti non era obiettivamente assicurabile. Fu deciso perciò di giocare al Partenio di Avellino. Con Bevo al posto di Di Criscio squalificato e agli ordini dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'arbitro Sputore di Vasto, la Turris impartisce una lezione di calcio al Catania e con un eurogol di Antonaccio batte il Catania ed accede alla finalissima col Benevento, che intanto aveva eliminato il Catanzaro..... a proposito, dimenticavo di dirvi che da Catania arrivarono quasi 1300 (milletrecento) tifosi e la politica stavolta fa davvero una brutta figura. In verità anche la Lega si è dimostrata stranamente ingenua e sappiamo che ingenua non lo è mai stata.....ma pensiamo già al Benevento.
Il 15 giugno 1997, ancora al Partenio di Avellino, agli ordini di Paparesta di Bari, figlio d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'arte, in uno stadio gremitissimo da beneventani e torresi, oltre che da avellinesi, alle 16.30 incomincia Benevento-Turris; un pareggio qualificherebbe i beneventani perchè meglio piazzati in classifica regolare. I Torresi rimasti a casa sono incollati alle radio, che trasmettono in diretta; le strade di Torre sono deserte, nessuno parla, nessuno cammina per le vie. Dobbiamo assolutamente vincere.
Nel primo tempo il Benevento gioca bene e in un paio di occasioni cerca di mettere al sicuro il risultato, ma Sassanelli fa buona guardia. Nel secondo tempo il caldo fiacca il Benevento mentre i nostri sembrano volare. I sanniti si accontenterebbero del pareggio, ma noi sembriamo indiavolati. Barbini sull\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'out sinistro domina e serve Dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Oglio fuori area; tiro a fil di palo e... rete!!!
Diventiamo pazzi di gioia, Vittorio Bisbiglia è colto da malore ed il radiocronista Mario Pepe racconta in diretta la gioia del gol e il malore del nostro Vice Presidente. Sono attimi intensissimi; Antonaccio recupera un pallone a centro campo sull\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'out sinistro e sembra perdere tempo, poi d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'improvviso parte in slalom e si beve quattro avversari, arriva sul fondo e serve Barrucci al centro, che infila in rete.....Dio mio aiutaci tu, qui rischiamo l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'infarto in centomila. Bisbiglia si riprende e con un fil di voce chiede: stiamo ancora 1-0? Alla risposta che siamo 2-0, rivà giù e ci vuole un medico veramente pratico per farlo rinvenire.
Sugli spalti si grida e si piange, si balla e si salta. Botti terrificanti scoppiano a Torre, sembra l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'eruzione del Vesuvio. Le bandiere tenute nascoste per scaramanzia escono dai balconi, vengono portate per strada. Don Onofrio Langella, parroco di Santa Croce e consigliere spirituale della squadra, durante l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Omelia ha la notizia dal sacrestano che la partita è ormai vinta e non regge alla tentazione di dare la buona novella ai fedeli presenti in chiesa che, vecchietti e vecchiette compresi, esplodono in un poco ecumenico applauso... e le campane suonarono a distesa e tutti capirono. Questo è il calcio, questo combina la nostra Turris.



Stagione 1997/98




Categoria C1.Società: Gennaro Acampora (presidente), Vincenzo Acampora (vicepresidente), Gerardo Apparenza (dirigente accompagnatore), Felicio Ferraro (direttore sportivo).Allenatore: Gabriele Geretto.Giocatori maggiormente rappresentativi: Emanuele Belardi (portiere), Pasquale Visconti (portiere), Stefano Trinchera (difensore centrale), Gianluca Grava (difensore), Giuseppe Di Meo (difensore), Pietro Tarantino (centrocampista), Vincenzo Bevo (centrocampista), Antonio Gespi (attaccante), Omar Nordi (attaccante). Cenni al campionato: il calendario riserva un inizio col botto, con la Turris che alla prima giornata fa visita al Savoia (reduce dalla finale play- off per la B persa contro l’Ancona all’Olimpico di Roma), al San Paolo di Napoli. Sono presenti circa 1.300 corallini, tutti assiepati nell’anello laterale della curva A. finisce 1-0 per il Savoia, con rete di Marsich. Memorabile poi la gara interna contro la capolista Cosenza (tra le cui fila figuravano il portiere Soviero e l’attaccante Tatti). In un Liguori gremito in ogni ordine di posto, la cenerentola Turris sgambetta la prima della classe per effetto della rete di testa di Ernesto Verolino. Resterà negli annali anche la sfida contro il Palermo, finita a reti inviolate anche per merito dell’impresa del centrocampista Tarantino, che proprio nella sua Palermo, a causa dell’espulsione del portiere Visconti, si infila i guanti e si schiera tra i pali, parando addirittura un rigore al cecchino Scarafoni. Nere invece le pagine del derby del Liguori fra la Turris ed il Savoia. Sul campo finisce 1-0 per gli oplontini, ma a passare alla ribalta sono gli eventi che fanno da cornice alla gara. Violentissimi i disordini che scoppiano fra le due tifoserie.
La Turris riesce a scansare l’ultimo posto in classifica, qualificandosi per le semifinali play- out contro la Lodigiani di Pino La Scala e Luca Toni. Nella gara d’andata, al Liguori, finisce 2-1 per i romani, che bisseranno il successo tra le mura amiche del Flaminio. La Turris retrocede in C2.



Stagione 1998/99




Categoria: C2.Società: Gennaro Acampora (presidente), Vincenzo Acampora (vicepresidente), Gerardo Apparenza (dirigente accompagnatore), Felicio Ferraro (direttore sportivo).Allenatore: Nando Rossi.Giocatori maggiormente rappresentativi: Vincenzo Di Muro (portiere), Maurizio Rizzioli (centrocampista), Tommaso De Carolis (attaccante), Antonio Dell’Oglio (centrocampista), Giovanni Schettini (centrocampista), Raimondo Acampora (attaccante).
Cenni al campionato: esordio convincente della Turris, che alla prima giornata espugna il comunale di Frosinone, imponendosi per 2-1. Tra le perle della stagione, l’impresa messa a segno al Celeste di Messina, con i corallini che tornano a casa con i tre punti in tasca grazie ad una rete di Rizzioli direttamente da metà campo, che lascia letteralmente di stucco i siciliani. Proprio contro il Messina di Buonocore la Turris disputa le semifinali play- off, valide per il ritorno in C1. Nella gara d’andata al Liguori però i corallini si presentano privi di Raimondo Acampora, Antonio Dell’Oglio e Maurizio Riozzioli, tutti squalificati. Finisce 1-1, per la Turris va a segno Tommaso De Carolis. In Sicilia invece non c’è storia. La Turris perde per 1-0 e dice addio al sogno della C1.



Stagione 1999/2000 Categoria: C2.Dirigenza: Giovanni Smimmero (presidente), Sergio Curcio (direttore generale).Allenatore: Alfredo Ballarò, sostituito poi con Adriano Lombardi. Giocatori: la Turris, reduce da un campionato più che dignitoso, si ritrova a fare i conti con una grave crisi societaria e con un bilancio perennemente in rosso. La situazione impone di allestire una rosa composta essenzialmente da giovani, così si sceglie di attingere alle giovanili del Napoli. Arrivano in biancorosso Luigi Caravano, Gianluca Perrotta, Andrea Leonardi, l’esperto Roberto Amodio, Danilo Stefani (centrocampista), Zaini (centrocampista), in porta confermato il giovane Diego Tavani, Stefano Lattanzi (attaccante).Cenni al campionato: sarà una stagione travagliata e costellata da sofferenze e difficoltà per la Turris, che dopo un buon inizio non si scollerà mai dalla zona calda della classifica. L’andamento in campionato impone una svolta, e così arriva il cambio di panchina, con Lombardi che prende il posto di Ballarò. Scossone anche in organico, con gli arrivi del portiere Marinacci, e dell’attaccante Giacomo Galli (tra gli artefici del ‘miracolo’ Castel di Sangro). I corallini riescono a scansare l’ultima poltrona che vuol dire retrocessione diretta, ed approdano alla post seasono. La griglia play- out riserva alla Turris i pugliesi del Nardò. Nella gara d’andata al Liguori finisce 1-0, mentre in puglia, passati sotto di due reti, ai biancorossi riesce l’insperata impresa della rimonta. Il 2-2 finale vuol dire permanenza tra i professionisti. Stagione 2000/01 Categoria C2.Allenatore: Ernesto Apuzzo.Dirigenza: gestione Sasso.Giocatori: Maurizio Rizzioli (già in maglia biancorossa due stagioni prima), Francesco Pinto, Matticari, Giacomo Galli, Emiliano Maddè, Bertolone.
Cenni al campionato: dopo l’elettrico post season contro il Nardò, in casa Turris si torna a pensare alla grande. L’intenzione è quella di puntare al ritorno in C1, e ad Ernesto Apuzzo si affida una rosa che riscuote non pochi consensi tra gli addetti ai lavori. Inaspettatamente però il campionato della Turris prende una brutta piega, ed i sogni di gloria devono essere immediatamente chiusi in un cassetto. Non solo si allontana irrimediabilmente l’alta classifica, ma c’è da fare i conti addirittura con la zona retrocessione. Anche in questa stagione i corallini accedono alla fase post- campionato, incontrando nelle semifinali play- out i pugliesi del Tricase. Al liguori, nel match d’andata, finisce 1 a 0 per i corallini, mentre in puglia, quando la salvezza sembrava ormai acquisita, un’incredibile incertezza del portiere Maresca permette ai padroni di casa di portarsi sul 3-2, condannando così la Turris alla retrocessione fra i dilettanti.

Stagione 2001/02 Categoria: serie D.Società: Mimmo Pesce (presidente).Allenatore: Giovanni Formicola.Cenni al campionato: si scrivono in questa stagione alcune delle pagine più nere della storia della Turris. La gestione Mimmo Pesce risulta fallimentare su ogni fronte, da quello strettamente agonistico a quello finanziario. Le uniche speranze ad speranze di inizio stagione, quelle legate al ripescaggio in C2. Solo in seguito si scoprirà che il presidente Mimmo Pesce nemmeno aveva presentato la documentazione necessaria perché la candidatura della Turris fosse presa in considerazione dagli organi preposti. I corallini terminano il campionato all’ultimo posto in classifica, superati perfino dal Ceccano. Inesorabile arriva la retrocessione in eccellenza. Stagione 2002/03 Categoria: eccellenza.Società: Mimmo Pesce (presidente).Allenatore: Antonio Raiola. Cenni al campionato: non c’è storia. La Turris rimedia umiliazioni e sofferenze in ogni dove, risultando priva non solo di spessore tecnico, ma anche di orgoglio, dignità e carattere. L’esito della stagione sembra già scritto: nella gara di Qualiano, condita da violenti disordini in campo e sugli spalti, decreta la seconda retrocessione dell’era Pesce, la terza negli ultimi tre anni della storia dei biancorossi. Stagione 2003/04 Categoria: eccellenza. Società: Francesco Di Ruocco (presidente), Rosario Gaglione (direttore generale), Giovanni Maraniello (dirigente), Emiddio Tarantino (dirigente), Rino Iovane (presidente), Antonio Garofalo (dirigente), Ferdinando Mondola (dirigente).Allenatore: Francesco Massaro. Giocatori maggiormente rappresentativi: Mario Micera (portiere), Afonso Parisi (difensore), Luigi Volpicelli (difensore), Giuseppe Amiranda (difensore), Michele Amiranda (centrocampista), Claudio Moschino (centrocampista), Luigi Agata (centrocampista), Vincenzo Cozzolino (centrocampista), Gennaro Dentice (attaccante), Daniel Zaccanti (attaccante)Cenni al campionato: quando ogni speranza sembra persa, quando la Turris sembra irrimediabilmente sprofondata, arriva l’occasione del rilancio. Una cordata di sette imprenditori locali, proprio in extremis, rileva il titolo del Guadianum di Qualiano, e così il Gaudianum Torrese si presenta ai nastri di partenza del campionato di eccellenza. Dovrà essere un campionato di transizione, in modo da spinare la strada ai programmi societari che paventano- nel giro di due stagioni- il ritorno fra i professionisti. Parte alla grande il Gaudianum torrese, vincendo le prima sei gare consecutive. In città riesplode l’entusiasmo; il Liguori torna ad essere un’autentica bolgia. La prima sconfitta stagionale arriva ad Ischia, per 3-1. È un duro risveglio per i corallini, che comunque inseguiranno sempre il sogno promozione fino alla gara di Orta di Atella contro il Succivo. In serie D approderà l’Acerrana di Di Pasquale, tra le cui fila militano gli attaccanti Pezzullo e Ferraro. Stagione 2004/05


Categoria: Serie DSocietà: Francesco Di Ruocco (presidente), Rosario Gaglione (direttore generale), Giovanni Maraniello (dirigente), Emiddio Tarantino(dirigente), Rino Iovane (presidente), Antonio Garofalo (dirigente), Ferdinando Mondola (dirigente). A campionato in corso, si defilano: Francesco Di Rocco, Emiddio Tarantino, Antonio Garofalo, Ferdinando Mondola.Allenatore: Francesco Massaro, rilevato a campionato in corso da Domenico Gargiulo.Giocatori maggiormente rappresentativi: Gaetano Lucenti (portiere), Ciro Vitiello (difensore), Vittorio De Carlo (difensore), Mariano Grillo (difensore), Ivan Visciano (centrocampista), Vincenzo De Franco (centrocampista), Giovanni Baratto (attaccante), Stefano Noviello (attaccante), Francesco Vitaglione (attaccante). Nell’ennesima estate rovente, la società torrese acquista in extremis il titolo dell’Ercolano e ritorna, a distanza di due anni, in serie D. L’obiettivo è, ancora una volta, un campionato di transizione, e la squadra viene affidata nuovamente a Ciccio Massaro. Dopo un inizio di stagione incoraggiante, i biancorossi collezionano ben sei sconfitte consecutive, e la società si vede inevitabilmente costretta a sollevare Massaro dal suo incarico. Nuovo allenatore è “il lupo” Mimì Gargiulo, vera e propria garanzia per il campionato dilettantistico. La squadra viene puntellata in quasi tutti i reparti, con gli arrivi dei vari Lucenti, De Carlo e Baratto. La Turris risale lentamente la china, battendo anche i “cugini” del Savoia nell’indimenticabile match del “Tre Fontane” di Roma. La salvezza matematica arriverà all’ultima giornata, con l’uno a uno di Lavello. Stagione 2005/2006


Categoria: Serie DSocietà: Giovanni Maraniello (presidente)Allenatore: Pino La ScalaGiocatori maggiormente rappresentativi: Pasquale Russo (portiere), Ciro Vitiello (difensore), Osvaldo Frullo (difensore), Giovanni Iodice (difensore), Ivan Visciano (centrocampista), Davide Radicchio (attaccante), Francesco Vitaglione (attaccante). Si assiste a un nuovo ribaltone societario: rimane il solo Maraniello, nelle vesti di presidente.La Turris viene inserita nel girone calabro –siciliano e, tra mille difficoltà di ordine economico e organizzativo, si punta a una salvezza tranquilla. Squadra affidata a Pino La Scala, protagonista – all’esordio come allenatore- di un’ottima stagione a Sorrento nell’anno precedente.Ancora una volta l’ottimo inizio stagionale illude un po’ tutti, con due vittorie nelle prime due gare.
Nel prosieguo del campionato, però, si registra un andamento altalenante dei biancorossi, accompagnato da rapporti tutt’altro che facili tra pubblico, società e squadra. Nonostante tutto, comunque, la salvezza viene raggiunta con largo anticipo.Oggi la Turris continua a far parlare di sé.





Stagione 2006/2007



CAMPIONATO NAZIONALE SERIE D GIRONE H

La Stagione 2006/2007 vede una nuova figura nel calcio torrese. Gennaro Cirillo. È lui che dal mese di Agosto 2006 è a capo della società calcistica di Torre del Greco, affiancato da uno staff completamente nuovo. Quello che sarà di questi mesi resterà sicuramente nella storia.

Al termine della suddetta stagione, la Turris dopo un girone di andata piuttosto deludente ritrovandosi in piena zona playout, nella seconda parte della stagione sfodera una serie formidabile di 12 risultati utili consecutivi con quasi 1000 minuti di imbattibilità della propria porta, finendo il campionato a quota 53 punti, a due punti dalla zona playoff. Allenatore Antonio Merolla poi Pino La Scala I calciatori: PORTIERI :G. Formisano 88, E. Sorrentino 89 , Esposito Gen. 74 DIFENSORI: N. Lagnena 86,I.M. Sedù 86, S. Esposito 80P. D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Arienzo 81, A. De Dilectis 89, R. Gaglione 88, C. Leccese 87, F. Del Franco 86, Zavarone 74F. Pertosi 87 CENTROCAMPISTI: I. Visciano 87, G. Grieco 86, I. Izzo 79D. Pascucci 88, A. Qualano 85, D. Cangini 74, N. Castellano 87 , Iervolino R. 88 , D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Auria P. 87 ATTACCANTI: A. Castellano 76, L. Macari 87, R.Pirro 83, G. Margheriti 76 , Balzano A. 88





Stagione 2007/2008





Nella stagione 2007/2008 la Turris parte per essere protagonista e ritornare in C dopo quasi 8 anni di calvario tra i dilettanti. Arrivano nuovi giocatori e la Turris è defenita da molti come una vera e propria corazzata.

L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'inizio è altalenante, con la Turris che perde la prima gara e vince solo le partite in casa. La prima vittoria fuori casa è contro il Sant\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Antonio Abate, ma la squadra si riprende conquistando il momentaneo terzo posto. A novembre arrivano anche i due giocatori che una volta facevano sognare Torre del Greco: Ernesto Verolino e Francesco Vitaglione. La città è entusiasta della società, tuttavia i risultati non si vedono e la Turris colleziona soltanto tre punti in 4 gare. Fatale la sconfitta contro il Siracusa al 92\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' che costa l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'esonero all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore Pino La Scala, suo sostituto l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' odiatissimo Merolla. La squadra continua a non ottenere i risultati sperati, la contestazione da parte dei tifosi è alta, il presidente ritarda il pagamento degli stipendi e i giocatori, dopo la sconfitta per 2-0 rimediata a Nocera Inferiore alla ventinovesima giornata, per protesta decisono di non allenarsi per tutta la settimana. La partita seguente termina 0-0 contro la capolista Cosenza con una buona prova d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'orgoglio da parte della formazione corallina, ma qualche giorno dopo mister Merolla si dimette e al suo posto arriva sulla panchina corallina Alberto Urban, vecchia conoscenza del calcio torrese, che avrà il compito di traghettare la squadra alla salvezza. Dopo la sconfitta con la Libertas Acate la Turris sfodera una prestazione d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'orgoglio espugnando lo stadio De Simone di Siracusa mettendo una seria ipoteca sulla salvezza. La stagione termina con lo scoppiettante pareggio con l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Angri e la sconfitta a Bacoli con la Sibilla. Un\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'altra stagione amara è terminata un altro boccone amaro per i tifosi Corallini. Speriamo che la stagione 2008/09 possa regalare finalmente quelle gioie sportive che la Turris i tifosi Corallini e tutta Torre del Greco meritano.





Classifica Finale

1 . Cosenza 80

2 . Sibilla 71

3 . Nocerina 60

4 . Siracusa 55*

5 . Adrano 50

6 . Angri 50

7 . Gelbison 46

8 . TURRIS 44

9 . Modica 44**

10 . Rosarno 43

11 . Vittoria 42

12 . Acicatena 42

13 . S.A.Abate 40

14 . Casertana 39

15 . Castrovillari 35

16 . Paternò 33

17 . Ippogrifo 31

18 . Campobello 21

19 . * 6 pnt. penalizzazione

20 . ** 3 pnt. penalizzazione


Google Map:




classifica girone
RIMINI* 45
CASALE* 44
TREVISO (-1) 40
SAN MARINO* 40
CUNEO ** 39
ENTELLA* 36
SANTARCANGELO* 33
POGGIBONSI 33
RENATE 32
10° BORGO BUGGIANO 30
11° ALESSANDRIA(-2)** 28
12° BELLARIA* 28
13° MANTOVA 28
14° GIACOMENSE* 27
15° SAVONA* 26
16° PRO PATRIA (-13)* 24
17° MONTICHIARI* 24
18° SAMBONIFACESE 24
19° VALENZANA* 15
20° LECCO* 14



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