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SOCIETA' SQUADRA STAGIONE ALLENAMENTO
GIOVANI NEWS MULTIMEDIA MAGAZINE

MONOPOLI

Team List
stemma MONOPOLI. Squadra votata su Squadramia. Buy this football club. MONOPOLI Squadra mia.

Stadio:
Stadio Comunale


Capienza Stadio:
6880


Region:
Puglia


Division:
C2 GIRONE C


Description:
Associazione Calcio Monopoli - Società calcistica di Monopoli (provincia di Bari)

Sebbene la squadra abbia rischiato neglla stagione calcistica 1947-1948 la promozione in serie B, perdendo lo spareggio a Roma contro la Nocerina, la squadra vive il suo momento di gloria tra il 1978 e il 1994, anni nei quali milita tra Serie C2 e C1. Sono gli anni del \\\"leggendario\\\" (per i suoi strafalcioni) presidente Pasquale Bellomo.
Nel 1994 la squadra non viene iscritta alla C2; iniziano dieci anni di sofferenze.
Famoso il record dei 102 punti conquistati nel campionato di Eccellenza pugliese 2004/05.La curiosità di questi 102 punti è che pare sia un record di livello mondiale per ciò che riguarda ogni categoria (alcuni hanno avanzato delle riserve per i campionati africani). Si tratta certamente di un record europeo nel quale il Monopoli ha detronizzato proprio il Liverpool che possedeva il precedente record di 99 punti.

Dal campionato 2006-2007 l\\\'AC Monopoli milita nuovamente nel campionato professionistico di C2, dopo lunghi anni di sofferenza nelle serie calcistiche minori. Nel campionato precedente 2005-2006 aveva raggiunto il secondo posto in classifica dietro la Paganese, ma vincendo i play-off della Serie D, ottenne la promozione tra i professionisti battendo nell\\\'ordine il Brindisi 2-1 e il Sibilla Cuma 1-0 che militavano nello stesso girone dei bianco-verdi, quindi vinsero il triangolare nr.2 contro Vibonese (2-2) e Sambonifacese (2-0). Promossi in semifinale batterono prima l\\\'Orbassano (1-0 e 4-1), quindi sconfissero nella finale di Lanciano il Celano 5-2.


Story:
Società sportiva Rinascente Calcio Monopoli nasce nel lontano 1958 grazie al presidente Mario Tarantino: Rinascente Monopoli , ancora oggi proprietario del famoso negozio di articoli sportivi di Monopoli \\\"RinascenteSport\\\". Si scelse di partire dalla terza categoria, per evitare di incorrere nei vecchi debiti dell\\\'Audace Monopoli, che finì la sua gloriosa storia per fallimento. La prima iscrizione al campionato costò 90.000 lire e ne viene conservata ancora la ricevuta. Dopo molti anni di campionato nel 1966 si integrarono Giovanni Vacca e Alfredo Palmieri, i fratelli Giliberti, Giovanni Schena, Giacomo e Giovanni Barnaba, Mundo La Penna, Franco Alba, Gino Biasi, Paolo Mitrotti e Giancarlo Vacca. Per allestire la squadra si chiese aiuto a Michele Sinesi, allora allenatore dalla Liberty Bari. Il primo tesserato fu Enzo Sibilla, a cui seguì il primo grande acquisto: Lino Brunetti. Monopolitano doc, giocatore di indubbio talento che ha calcato anche i campi di serie A, diverrà poi presidente negli anni in cui il Monopoli, sotto la denominazione di Atletico Monopoli, bazzicherà tra i campionati locali di Promozione e Prima Categoria gustandosi anche qualche soddisfazione. Attorno ad esso nacque così la squadra: Natale Piepoli, Donato Rizzi, Paolino Greco, Roberto Moro, Paolo Leoci, Giacomo Meo, Enzo Gimmi, Sassanelli, Iannone, Consiglio, Polieri, Cavallaio, Cavallo, Zezza e Ricco.

La prima partita si disputò sul campo del Noicattaro, il 27 novembre del 1966, con una vittoria per 4-2, con le reti di Polieri, Cavallo, Iannone e Consiglio. Emozionanti i derby con le altre squadre di Monopoli, cioè la Rinascente e la Fiamma E.Muti, squadra vicina agli ambienti della destra monopolitana, che vede però l\\\'A.C. sempre prevalere sugli avversari. Il campionato si concluse con la schiacciante superiorità dei biancoverdi, che conclusero la stagione con ben 29 punti sui 32 disponibili. Per il campionato di II Categoria la squadra venne ulteriormente rinforzata, arrivarono Brescia e i fratelli Scarafino, entrambi ex Rinascente Monopoli: il torneo divenne subito un duello a distanza tra Castellaneta e Monopoli, fino all\\\'ultima giornata dove entrambe le squadre si videro appaiate a quota 50 punti. Fu quindi necessario uno spareggio, che da giocarsi sul neutro di Brindisi. I tempi regolamentari finirono con il risultato di 0-0, così come i tempi supplementari. Non esistendo ancora la straziante lotteria dei calci di rigore venne utilizzata una monetina. Il capitano, Lino Brunetti, che scelse Testa, non ebbe ragione del capitano del Castellaneta, è così sfumò la vittoria del campionato. L\\\'anno seguente l\\\'A.C. Monopoli vinse il campionato senza subire neanche una sconfitta, meritandosi i complimenti del Corriere dello Sport che indicò la squadra monopolitana, come la “Fiorentina del sud”. Grazie alla vittoria in un mini-torneo, che sancì l\\\'A.C. come campione regionale, il salto in Promozione fu cosa fatta. Il campionato trascorse con la solita folgorante partenza ma purtroppo non bastò perché a pari punti giunse anche il Putignano. Si rese così necessario un altro spareggio, questa volta sul neutro di Giovinazzo, ma anche in quel caso fu necessario ricorrere alla monetina. Fu ancora Brunetti a scegliere la Testa, ma questa volta ebbe ragione e fu promozione in serie D. Il seguente campionato si concluse con un\\\'onorevole dodicesimo posto, così come il campionato ancora successivo. Il terzo campionato venne però costruito in economia, anche per via dell\\\'amministrazione comunale che continuava a ignorare la squadra di Mister Vacca. La stagione finì con un buon settimo posto, ma le notizie migliori giunsero dal settore giovanile dove la Juniores e la Berretti raggiunsero le finali nazionali, guidate dal monopolitano Gianni Brescia, padre del giocatore Massimilano, attuale punta dell\\\'Associazione Calcio Monopoli, ora in prestito al Noci. Si arrivò così sesti nel campionato seguente. L\\\'anno successivo ci fu un grande cambio di gestione, presidente fu così nominato l\\\'industriale Adriano Rivoli, padrone dell\\\'omonimo importantissimo gruppo industriale. Il nuovo allenatore fu Michele Cappella, gli acquisti più importanti Schipa, Capuano, D\\\'Innocenzo, Abruzzese e Lorusso. Anche se per la prima volta all\\\'esordio il Monopoli venne sconfitto, la squadra biancoverde dilettò comunque la platea conquistando il terzo posto e l\\\'accesso alla disputa della prossima Coppa Italia. Purtroppo data l\\\'inizio del seguente campionato, per la prima volta nella storia dell\\\'A.C. Monopoli ci si trovò di fronte l\\\'esonero dell\\\'allenatore, Cappella. Venne così assunto Gianni Bonanno che, specie in casa, riuscì ad invertire la rotta, entusiasmando i monopolitani, e terminando il campionato al quarto posto, conquistando per la seconda volta consecutiva l\\\'accesso alla coppa Italia. Purtroppo Bonanno si trasferi alla volta del Nardò e in panchina fu sostituito da Michelotti, che in seguito esonerato fece posto al duo Righetti-Minervini. Si cambia ancora presidente e nel gennaio del 1977, al posto di Rivoli, subentra Petrosillo. Si conclude all\\\'ottavo posto. Nell\\\'estate del 77 la lega annuncia la riforma della serie C, e il Monopoli attrezza una squadra abbastanza competitiva per puntare al salto di categoria. Fu scelto come allenatore Felice Tinelli ed acquistati Faccin, Patat, De Palo, Giovanni Zaccaro, Colangelo, Velluti, Vaccaio e Cataldi. Ma in seguito ad un andamento altalenante, Tinelli venne sostituito con Giliberti. Nella partita interna contro il Gallipoli, il leccese Orlando fece notare all\\\'arbitro di essere stato colpito con un bastone e così la partita venne fissata dalla commissione disciplinare sul risultato di 0-2 per il Gallipoli. Poi la Caf, grazie alla difesa dell\\\'avvocato Baldassare revocò il 0-2 e si pronunciò per la ripetizione della partita. Nel frattempo per l\\\'aggressione ad un arbitro, l\\\'Andria venne radiata dal campionato, permettendo al Monopoli di poter agganciare uno dei 4 posti disponibili per la serie C. Si giocò tutto nelle ultime 3 partite, contro la Rosetana, il Gallipoli (ripetizione della gara) e il Manfredonia. Tutte e tre le partite vennero vinte e si finì al quarto posto in classifica ma a pari punti con il Lanciano. Fu quindi necessario un altro spareggio, nella città di Campobasso. Un vero esodo, più di tremila persone, accompagnano la squadra biancoverde, dove sia i tempi regolamentari che quelli supplementari finirono sul risultato di 0-0. Fu quindi necessario ricorrere, ancora una volta, alla monetina: il capitano monopolitano Lenoci, padre della mezz’ala sinistra Innocenzo ex-giocatore del Bari Primavera di fine anni ’90, scelse con ragione Testa : L\\\'A.C. Monopoli fu così promossa in serie C/2. Molto fitto il calcio mercato del campionato 78-79, ma il campionato che segue non fu dei migliori anche per via delle dimissioni dell\\\'allenatore Giliberti, fino al reintegro dello stesso Giliberti, e del ritorno in rosa di Pica. Infatti grazie ad un suo gol il Monopoli fu matematicamente salvo. Nel campionato seguente il Monopoli venne dirottato nel girone delle squadre campane e siciliane. Girone d\\\'andata mediocre, mentre quello di ritorno, un vero delirio, permise di giungere ad un altro spareggio contro l\\\'Alcamo sul neutro di Bisceglie. Questa volta non vi fu bisogno della monetina, infatti grazie ad una rete del Bomber Marcello Prima, il Monopoli è salvo. L\\\'anno dopo vi fu un ulteriore cambio di proprietà, questa volta tocca a Alfredo Palmieri, erede della nobile famiglia monopolitana dei Palmieri. Come allenatore fu scelto Mammì, che raggiunse la squadra già in ritiro a Melfi. Ma a seguito di un campionato leggendario il Monopoli mancò la promozione in C/1 a seguito di un altro spareggio, sul neutro di Brindisi contro il Casarano. Infatti fu proprio il Casarano a vincere ed accedere in C/1. L\\\'amarezza tra i monopolitani fu enorme registrando nelle partenze di Mammi verso Torre del Greco e di Lenoci verso il Messina. Il campionato seguente nacque malissimo e la squadra venne affidata a Lombardi, il quale, dopo poche giornate fu sostituito da Cappella, prelevato dalle giovanili, che condusse il Monopoli fino alla zona promozione, ma riescì a salvarsi solo all\\\'ultima giornata grazie al pareggio in extremis a Messina, con una punizione di Manari. Ancora un cambio a livello societario, la squadra fini in mano a due forestieri: Lavermicocca e Laruccia. Venne richiamato Mammì che, dopo un ottimo inizio, venne sostituito, ancora una volta, da Cappella. Il campionato si concluse al quarto posto. La serie B mancata per un soffio. L\\\'anno dopo il presidente divenne a tutti gli effetti Laruccia. Gli anni ’90 sono quelli del Sali-Scendi tra la Serie C1 e la C2, l\\\'era del presidente Pasquale Bellomo, l\\\'era del fallimento del 1994: si dovette aspettare il nuovo secolo perché la famiglia Ladisa riportasse il calcio che conta nella città di Monopoli. Prima nelle serie dilettanti, con il nome di Audace Calcio Monopoli, poi in C2 con l\\\'Associazione Calcio Monopoli srl.A metà degli anni ottanta vi militò anche Ciro Muro che poi approdò nel grande Napoli di Maradona.


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classifica girone
RIMINI 45
CASALE 44
TREVISO (-1) 40
SAN MARINO 40
CUNEO * 39
33
ENTELLA* 33
POGGIBONSI 32
RENATE 31
10° MANTOVA 28
11° ALESSANDRIA(-2)* 28
12° BELLARIA 28
13° GIACOMENSE 27
14° BORGO BUGGIANO 27
15° SAVONA 26
16° PRO PATRIA (-13)* 24
17° MONTICHIARI 24
18° SAMBONIFACESE 23
19° VALENZANA 15
20° LECCO 14



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