CATANZARO

Team List
stemma CATANZARO. Squadra votata su Squadramia. Buy this football club. CATANZARO Squadra mia.

Stadio:
NICOLA CERAVOLO


Capienza Stadio:
15000


Region:
Calabria


Division:
C2 GIRONE C


Description:
U.S. Catanzaro 1929 / F.C. CATANZARO
Colori sociali: giallo-rosso
Simboli: Aquila
Inno: Aquile

Contatti:

F.C. Catanzaro S.p.A.
Corso Mazzini, 164 / Via Lombardi, snc
88100 Catanzaro (CZ)
Tel. 0961/709563
Fax 0961/707177




Story:
STORIA DELLO STADIO

Lo Stadio \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Nicola Ceravolo\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" nasce dalle ceneri del vecchio “Militare”, sede negli anni ’20 del Comando di Divisione 19° Reggimento di Fanteria. L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'impianto, chiamato successivamente \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Stadio Comunale\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", viene dotato sotto la presidenza di Aldo Ferrara - negli anni ’50 - di una funzionale e comoda gradinata, i Distinti, con sottostanti spogliatoi, docce, sala stampa e magazzini. Nell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'estate del 1971, al fine di rendere il complesso idoneo alla Serie A, viene operato un radicale maquillage. I lavori vengono eseguiti molto velocemente tanto che all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'esordio del Catanzaro nella massima serie, la nuova tribuna non é ancora completata. La capienza è ufficialmente quantificabile intorno a 20.000 spettatori. Successive modifiche vengono apportate durante l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'era \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Di Marzio\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\".
Il Comune aumenta la capienza costruendo ulteriori gradini su quelli già esistenti e riuscendo a portare a 30.000 posti lo stadio. Nel 1990 il vecchio militare viene intitolato al mai dimenticato presidente Nicola Ceravolo e nel piazzale antistante la curva ovest viene eretto un monumento in suo onore. Ulteriori cambiamenti dell’impianto si registrano nel 1998 con l’eliminazione della pista di atletica. Col ritorno del Catanzaro in Serie B e il conseguente adeguamento alla normativa federale vigente, il Ceravolo ha subito una nuova importante fase di ristrutturazione. Nuovi spogliatoi, nuovo terreno di gioco e varie opere per consentire una maggiore sicurezza nell’impianto.

STORIA DELLA SOCIETA\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'

Venne fondata nel 1929 con il nome di Unione Sportiva Catanzarese, nello stesso anno rinominata Unione Sportiva Fascista Catanzarese, che a sua volta nacque dalla fusione di due squadre cittadine, la \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Scalfaro\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" e la \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Braccini\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", avvenuta nel 1927.Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale ottenne la denominazione attuale. Sin dalla fondazione adottò i colori e il simbolo della città.

Nel 1958 divenne presidente Nicola Ceravolo, grazie al quale l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'U.S. Catanzaro raggiunse i maggiori successi.

Un anno importante fu il 1959, al termine della stagione di C girone B 1958-59 il Catanzaro viene promosso in serie B per la terza volta. Il campionato lo vide vincere 17 volte, pareggiare 13 e perdere solo in quattro occasioni, 56 i goal fatti e solo 15 i subiti con capocannoniere giallorosso Giovanni Fanello e Gennaro Rambone entrambi con 15 reti, da ricordare tra le tante partite un 7-0 rifilato in casa contro l’Aquila e un’ancora più sonoro 10-0 con cui il Catanzaro sconfisse, sempre in casa, il Siracusa, in quel momento primo in classifica.
La squadra del Catanzaro che centrò la promozione in serie B nel 1959
La squadra del Catanzaro che centrò la promozione in serie B nel 1959

Avvincenti anche i derby regionali contro la Reggina , 2-0 al Militare e 2-1 in trasferta e contro il Cosenza,1-1 in casa e 0-0 al S.Vito, con quest’ultima che arrivò seconda con un solo punto di svantaggio, sfumando la promozione.Da ricordare come nel campionato di B 1959-60 il Catanzaro partecipò alla Coppa delle Alpi, competizione ormai scomparsa che si disputava tra squadre italiane e svizzere, vincendo 5-1 in casa e pareggiando 0-0 in trasferta contro il S.Gallo , e contribuendo alla conquista del trofeo da parte dell’Italia, si tratta del primo confronto internazionale da parte del Catanzaro.


La finalissima di Coppa Italia contro la Fiorentina.

Nella stagione 1965-66 la squadra allenata da Dino Ballacci arrivò a contendersi la Coppa Italia 1965/66 con la Fiorentina. Data da non dimenticare il 19 maggio del 1966. Ecco come il Catanzaro arrivò a disputare la finale: si cominciò il 29 agosto del 1965 con il primo turno che vide il Catanzaro giocare in casa contro il Messina, altra squadra di B, vincendo 2-0 con doppietta di Bui. Il secondo turno giocato in novembre lo vide vincente al \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"San Paolo\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" contro il Napoli 1-0, rete sempre di Bui; il terzo turno il Catanzaro affrontò un’altra squadra di serie A, la Lazio,vincendo per 3-1, con Bonfada-Tribuzio e Bui i marcatori, impresa maggiore se si pensa che si giocò in campo neutro a Cosenza per la squalifica del “Militare”.Ai quarti di Finale, si giocò il 6 di gennaio contro il Torino, e il Catanzaro vinse ai rigori per 4-1, dopo aver impattato 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari. In semifinale il Catanzaro si trovò ad affrontare la proibitiva trasferta contro la Juventus, ma contro ogni pronostico espugnò il comunale di Torino per 2-1, con doppietta di Tribuzio.Alla fine solo i viola della Fiorentina in Finale (arbitro Sbardella di Roma), fermarono la grande impresa dei giallorossi: andarono in vantaggio con Hamrin, e raddoppiarono, dopo il pari di Marchioro, con un rigore di Bertini nei tempi supplementari. Da ricordare anche che Gianni Bui con 18 reti risultò capocannoniere per la stagione di B 1965-66 vincendo il premio Caltex Sportman.


La prima storica promozione in serie A.

Il grande sogno della Serie A si avvera il 27 giugno 1971, quando al S.Paolo di Napoli si gioca la terza ed ultima giornata del mini-torneo tra le tre squadre arrivate appaiate a 47 punti, tra cui dovranno uscire solo due da promuovere in serie A. In precedenza l’Atalanta aveva vinto 2-0 a tavolino contro il Bari, e per 1-0 contro i giallorossi a Bologna, non rimaneva che questo spareggio tra Catanzaro e Bari: chi vince è in paradiso, chi perde resta in B. Al 35’ del secondo tempo ci pensa Angelo Mammì ad insaccare nella porta dei galletti pugliesi portando le Aquile nella massima serie.Alla fine della stagione 1970-71,si giunse agli spareggi dopo aver vinto 17 gare e aver tenuto il migliore rendimento nel girone di ritorno in B.L’anno successivo, il 1971-72, il primo di una calabrese in serie A, il Catanzaro pagò lo scotto dell’inesperienza e un po’ di sfortuna non gli permisero l’impresa della permanenza per un solo punto. Si vinse solo tre volte, ma la prima vittoria-storica in serie A è contro la Juventus in casa per 1-0, sempre con Mammì che insacca i bianconeri a pochi minuti dalla fine. La Juventus a fine campionato sarà “campione d’Italia “.Si partecipò anche al Torneo anglo-italiano contro Stoke city e Carlisle United, e nel giugno del 72 si volò negli Stati Uniti per una tournée che vede il Catanzaro vincente contro il Toronto e sconfitto dal Santos di Pelè (al Madison Square Garden di New York) e contro gli argentini dell’Huracan a Boston.Il 26 giugno 1975 è un’altra data da ricordare per il popolo giallorosso, l’epilogo la inserisce nei ricordi più tristi, ma lo spareggio di Terni resta comunque un’altra tappa memorabile del cammino delle aquile. Alla fine della stagione 1974-75 il Catanzaro si ritrova appaiato al terzo posto con il Verona, entrambi 45 punti, per i giallorossi frutto di 13 vittorie, 19 pari e 6 sconfitte. Al “ Libero Liberati “ decide al 25’ del primo tempo una rete di Mazzanti, per il Catanzaro una grossa delusione resa più amara per la morte del tifoso Carlo Maria Talarico avvenuta per un grave incidente accorso ad un pulmann proveniente da Catanzaro. Fu comunque il primo anno del mitico Massimo Palanca che totalizzò solo 4 reti , ma che si fece sentire l’anno dopo, il 1975-76, con 11 reti che permisero al Catanzaro di conquistare la seconda promozione della sua storia in serie A, arrivando primo in classifica appaiato a 45 punti con Genoa e Foggia, frutto di sedici vittorie, 13 pari e nove sconfitte. Memorabile l’ultima giornata che si giocò a Reggio Emilia davanti ad un pubblico interamente giallorosso: al 67’ Palanca apre le marcature, a 4’ dalla fine la doccia fredda del pari della Reggiana, che lo condannava ad un altro spareggio per la promozione, ma al 90’ ci pensava Gianni Improta a proiettare le Aquile nella massima serie.

Il secondo campionato nella massima serie, 1976-77 non va certo meglio della prima apparizione, si faranno sempre 21 punti che classificano il Catanzaro nuovamente al 15° posto a cinque punti dalla salvezza, ( 7 vittorie 7 pari e ben 16 sconfitte), da ricordare comunque la vittoria in campo neutro a Catania con il Milan per 1-0 (Sperotto ) e la giornata successiva la vittoria, sempre per 1-0, all’Olimpico di Roma contro la Lazio, con un’autorete al 13’ di Pulici, che valse la prima vittoria fuori casa in serie A.In ottobre per la seconda volta , dopo l’esperienza della prima serie A, il Catanzaro tornò in America per la sua seconda Tournee, si giocò a Toronto contro il locale Club Italia, ed a New York contro la squadra argentina dell’Huracan .


L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'epopea giallorossa: 1977-1982 gli anni della Gloria.

Nel 1977-78 dopo un solo anno in serie B Il Catanzaro centrò la terza promozione in otto stagioni, e la seconda in tre anni, nella massima serie, questa volta per restarci, riuscendo a centrare la prima permanenza. I giallorossi arrivarono secondi con 44 punti insieme all’Avellino, primo lo stratosferico Ascoli dei record, frutto di 16 vittorie 12 pari e 10 sconfitte. Capocannoniere del torneo con 18 reti in 32 gare disputate “ piedino d’oro “ al secolo Massimo Palanca, bene fece anche Renzo Rossi che centrò la rete per ben 10 volte. L’anno successivo, 1978-79 si centrò il 9° posto con 28 punti, a quattro dalla zona retrocessione, realizzando 6 vittorie, 16 pari e solo 8 sconfitte.Da non dimenticare i due successi esterni, 2-0 ai danni dell’Atalanta ed il mitico 3-1 all’Olimpico contro la Roma con tripletta di Palanca, che a fine campionato finirà con 10 reti all’attivo , di cui ben sei distribuite tra Roma e Lazio.

Palanca sarà anche, con otto reti, capocannoniere della Coppa Italia 1978/79, dove il Catanzaro raggiunse la Semifinale con la Juventus ( 1-1 in casa, 2-4 a Torino ), dopo aver vinto il girone ( tre vittorie ed un pari a S. Siro con il Milan che vincerà lo scudetto ) e superando il Cagliari nei quarti (2-2 al S.Elia, 1-0 al Comunale ).

La stagione 1979-80, secondo campionato consecutivo, quarto in assoluto, delle Aquile in serie A, non cominciò nei migliore dei modi e sin dal principio costrinse il Catanzaro a lottare nella parte bassa della classifica, alla fine della stagione con 5 vittorie, 14 pari e 11 sconfitte venne retrocesso, ma nel frattempo irrompe il calcio scommesse, con il cosiddetto totonero, ed il Catanzaro viene ripescato al pari dell’Udinese, al posto del Milan e della Lazio rispettivamente.E’ la prima stagione di Adriano Merlo come presidente dell’ U S Catanzaro, dopo ventuno anni consecutivi di presidenza Ceravolo, con un bilancio ineguagliabile di 17 stagioni in serie B e tre in serie A, quattro promozioni, di cui tre nel massimo campionato e una finale ed una semifinale di Coppa Italia. Nel 1980-81 ci fu la terza apparizione consecutiva in serie A e salvezza senza troppo penare con un ragguardevole 7° posto a 29 punti insieme col Bologna, migliore prestazione fino ad allora, con 6 vittorie , di cui due fuori ad Ascoli ( 2-1) ed a Pistoia ( 1-0 ), 17 pari e solo 7 sconfitte, a quattro punti dalla zona calda.Alla quinta giornata di campionato il Catanzaro, per la prima ed unica volta nella sua storia, si tolse la soddisfazione di essere primo in classifica in serie A. Massimo Palanca fu con 13 reti secondo nella classifica dei cannonieri alle spalle del romanista Pruzzo, e a fine stagione fu venduto al Napoli per una cifra considerevole.

L’anno dei mondiali di Spagna regala al Catanzaro il quarto torneo consecutivo nella massima serie, stagione 1981-82 ricordata da tutti come la migliore della storia giallorossa: parte Palanca, ma arriva un giovane di belle speranze che risponde al nome di Edy Bivi, che non paga il noviziato e con 12 reti eguaglia il mitico “ O’rey “ classificandosi al secondo posto in graduatoria cannonieri. E’ anche l’anno dell’arrivo del primo straniero, il rumeno Viorel Nastase , ma principalmente è l’anno del secondo consecutivo 7° posto finale ad un solo punto da una storica qualificazione in Coppa Uefa, dei 28 punti conquistati con 9 vittorie 10 pari e 11 sconfitte, delle meravigliose vittorie fuori casa a Torino contro i granata ed a S.Siro contro il Milan, regolarizzato anche in casa con un secco 3-0. Senza contare il raggiungimento, per la terza volta nella sua storia, della semifinale Coppa Italia 1981/82, perdendo contro l’Inter ai tempi supplementari, dopo aver vinto il girone con due vittorie e due pari ed eliminato il Napoli nei quarti, con una vittoria decisiva al S.Paolo.Da ricordare la prima partecipazione al Torneo mondiale giovanile di Viareggio e la presenza di ben quattro giocatori ( Celestini –Mauro -Borghi e Bivi ) nella nazionale Under 21, tutti e quattro in campo contemporaneamente nella gara dell’europeo giocata a Catanzaro. Certamente un anno molto speciale, che si conclude con l’ultima giornata che vede il Catanzaro arbitro della sfida tra Juventus e Fiorentina per la conquista dello scudetto: alla fine la spuntano i bianconeri con un rigore contestatissimo siglato da Brady.


Il quinto campionato consecutivo, settimo in assoluto, chiude un’epoca gloriosa per la società giallorossa, che dal 1959 in poi aveva conosciuto soltanto i grandi palcoscenici della serie A e B, purtroppo con l’occhio molto attento, forse troppo al bilancio, fa si che si vendano i pezzi migliori, non sempre al meglio, e che si riscommetta su una linea giovane che però non darà gli stessi risultati dell’anno precedente, che se ricordato per il migliore per rendimento, segnerà la stagione 1982-83, come la peggiore delle Aquile nella massima serie.Fu un deludentissimo ultimo posto in classifica, con soli 13 punti e tanti record negativi assoluti battuti, che fortunatamente altre squadre dopo hanno peggiorato.Si vincerà solo 2 volte ed entrambe in casa, pareggiando 9 gare e perdendone ben 19, più delle due ultime due stagioni messe insieme. Edy Bivi, pezzo pregiato l’anno precedente non farà che sole tre reti, per riscattarsi l’anno dopo con 14 in serie B, che non evitarono, nonostante un finale di campionato decente, la retrocessione del Catanzaro addirittura in serie C.


Gli anni \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'80: l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'altalena tra serie B e C e la serie A sfumata per un punto

n soli tre stagioni il Catanzaro si ritrova dal 7° posto in serie A, alla serie C . La gestione Merlo, dopo il lungo mandato Ceravolo aveva fallito e faceva ritornare indietro la città e la Calabria di un quarto di secolo. Il cambiamento arriva con l’acquisizione del sodalizio giallorosso del “vulcanico” Pino Albano, che rivoluziona tutto e mette la squadra nelle mani dell’esperto G.B. Fabbri: è un campionato vincente, il 1984-85, che vide i giallorossi promossi con 45 punti ( 17 vittorie, 11 pari, 6 perse ) a pari punti con il Palermo.Si inizia benissimo vincendo le prime quattro gare e si prosegue sempre ad alti livelli, con le bellissime vittorie contro il Cosenza per 4-1 in dieci uomini, per 4-0 contro il Barletta, per 4-2 contro la Reggina, per 4-2 contro il Messina, e con l’ultima in casa per 4-0 contro l’Akragas, che consegnò la B con una giornata di anticipo. I giallorossi sono una macchina da goal, 54 le reti totali con Pino Lorenzo, mattatore con le sue famose rovesciate , che ne realizza 18, risultando capocannoniere del girone, per essere poi venduto alla Sampdoria per la cifra record di 4 miliardi. Da segnalare inoltre, la vittoria per 2-1 in Coppa Italia contro l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Udinese di Zico.

Dopo un solo anno di cadetteria, con Albano che affida per alcune giornate la squadra allo slavo Todor Veselinovic, si ritorna nella stagione 1986-87, nel girone B della serie C 1: la partenza non è entusiasmante, solo due punti nelle prime quattro giornate, ma la validità della squadra si vedrà nel proseguo del campionato, che si vincerà con 45 punti, uno in più della rivelazione Barletta, con 18 gare vinte, 9 pari e 7 sconfitte. Grandioso sarà l’apporto del bomber Massimo Palanca, che ritorna in giallorosso dopo due anni passati in quarta serie: i suoi 17 centri gli faranno vincere la classifica cannonieri del girone. Decisivo sarà il girone di ritorno ,dove il Catanzaro perse una sola volta, con le ultime 11 gare in serie positiva ( 7 vittorie e 4 pari ), e con l’ultima giornata giocata in casa contro la terza forza del torneo, la Casertana, regolata con un perentorio 5-2 ( realizzando la tredicesima vittoria in casa consecutiva ), con due reti di Palanca alla sua quarta doppietta stagionale.La più importante di queste venne realizzata al S.Vito di Cosenza, dove si vinse il derby per 3-1 davanti a 20.000 sostenitori rossoblu, reti realizzate al 65’ e al 68’, dopo che ”piedino d’oro” era entrato in sostituzione di Chiarella al 63’ accolto da fischi e frasi ingiuriose . L’anno dopo,il 1987-88,si sfiorò la serie A per un solo punto, quando in precedenza i 46 punti realizzati ( 14 vittorie, 18 pari e solo 6 sconfitte ) avevano significato di solito promozione.Da ricordare le 5 vittorie esterne dei giallorossi guidati da Vincenzo Guerini e i pari “sospetti” a Bologna ( 2-2 del Bologna con massaggiatore dei giallorossi in campo a prestare soccorso ad un calciatore) e, soprattutto, l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'1-1 con la Lazio in casa ( con pareggio della Lazio al 97’)che di fatto sancì la mancata promozione del Catanzaro e la promozione della Lazio. Infatti, il Catanzaro vinse di rabbia 4 delle restanti gare su 5, ma non bastarono proprio per quel punto: fatale fu la sconfitta in trasferta contro un\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'altra delle pretendenti alla promozione, il Lecce. A fine torneo, in virtù di quel pareggio insperato avvenuto in pieno recupero, la Lazio totalizzò 47 punti, 4° posto e promozione, il Catanzaro si fermò a 46.


L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'inutile spareggio e gli anni bui

E\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'opinione comune che l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'epopea del Catanzaro, almeno fino ad ora, si sia interrotta con la mancata promozione in serie A del 1988. Dopo una salvezza stentata l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno successivo, i giallorossi subiscono la retrocessione in serie C1 nella stagione 1989/1990. La stagione 1990-91 non va meglio. Continui cambi di allenatore (prima Sala, poi Brignani, ancora Sala e in ultimo Rambone) trascinano la squadra in fondo alla classifica. L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'attacco è deludente con un Coppola spento e un Mollica a fasi alterne, la difesa può contare solo su De Vincenzo, in porta De Toffol, nonostante la buona qualità, viene spesso sostituito dal veterano Enrico Nieri che apre le porte agli attacchi avversari. Sul finire del campionato i calabresi reagiscono e strappano l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'accesso allo spareggio con il Nola; la partita si gioca a Lecce, nello stadio Via del Mare. Sono i napoletani con una rete di Concina, che spiazza De Toffol, a passare in vantaggio. Ma il Catanzaro, sostenuto da ben seimila tifosi, si rilancia e pareggia con un Coppola mai in partita in tutto il resto del campionato. L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore Rambone, fa entrare Procopio sbilanciando la squadra in avanti e dopo vari tentativi falliti dai nolani il Catanzaro molla il colpo vincente con il molisano Paolo Mollica che di testa realizza la rete della vittoria e della salvezza. Le immagini televisive mostrano le lacrime del tecnico Rambone riuscito a portare a compimento un\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'impresa ritenuta da molti impossibile.

Ma la gioia dura poco,la CAF infligge al Catanzaro 3 punti di penalità per un tentativo di corruzione presumibilmente eseguito da persone con chiaro accento calabrese. Tale tentativo fu eseguito nei confronti dei giocatori della Ternana (ed ex-giallorossi) Gori, Chiarella e Carlo Caramelli, prima dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'incontro di andata che si giocò al Liberati terminato 2-2. La Commissione Disciplinare aveva assolto il Catanzaro, non fece lo stesso la CAF e per la prima volta nella loro storia i giallorossi precipitavano in Serie C2. L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'episodio, tra l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'altro, ruppe la grande amicizia che negli anni precedenti si era imbastita tra Ternana e Catanzaro, sia tra le società, sia tra le tifoserie.

Dal 1991 al 2003 milita nei campionati di Serie C2, per dodici stagioni consecutive, alcune delle quali totalmente anonime. Quando invece i giallorossi furono vicini alla tanto sospirata promozione che li liberasse dall\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'inferno della serie C2, crollarono psicologicamente in maniera inspiegabile. Drammatiche,infatti, furono le sconfitte patite in casa, nelle finalissime di ritorno Playoff rispettivamente nel 2000-01 contro il Sora per 1-3 (quando il Catanzaro vinceva per 1-0 a 3 minuti dal 90\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\') dinanzi a ben 18.000 spettatori, e nel 2002-03 per 0-2 contro l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Acireale, addirittura davanti ad un pubblico di quasi 25.000 spettatori. In entrambi i casi sarebbe bastato un pareggio per conquistare la promozione.


La ripresa e la nuova retrocessione

Nell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'agosto del 2003, la squadra ottenne ugualmente la promozione in Serie C1 frutto di un ripescaggio in seguito all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'annullamento delle retrocessioni della Serie B.L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno seguente si classificò prima in Serie C1/B, riuscendo a centrare dunque la promozione in Serie B dopo ben 14 anni. Per l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ultima giornata, che sancì la promozione, Chieti - Catanzaro venne spostata in campo neutro ad Ascoli per permettere l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'afflusso di ben 16.000 tifosi catanzaresi giunti nel capoluogo marchigiano da ogni parte d\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Italia. La partita venne vinta per 2-1 grazie alla reti di Toledo e di Giorgio Corona,ribattezzato dai tifosi delle Aquile Re Giorgio, che risultò capocannoniere del torneo con 19 reti.

In quell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'anno, la società fu inizialmente indagata per la vicenda di calcio scommesse dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'estate 2004: essa però si dimostrò estranea ai fatti dopo i vari gradi di Giustizia Sportivia.

Nella stagione 2004/2005 giocò nel campionato di Serie B, chiudendo la stagione all\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'ultimo posto: ottiene però un ripescaggio per la stagione successiva.

Anche nella stagione seguente 2005/2006, il Catanzaro disputa un campionato negativo: nonostante una piccola ripresa nel girone di ritorno, il 6 maggio 2006 la sconfitta interna contro l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Atalanta sancisce la matematica retrocessione in Serie C1 per la compagine guidata da Franco Cittadino.


La fondazione della nuova società Football Club Catanzaro

La sera del 10 luglio 2006 le agenzie di stampa battono questa notizia: Dopo 77 anni l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Unione sportiva Catanzaro calcio scompare dal panorama sportivo italiano. Non hanno avuto esito i tentativi di evitare in extremis la mancata iscrizione della squadra al campionato di serie C1, dove la società era retrocessa al termine dello scorso campionato di B, grazie alla scellerata gestione di Poggi, Parente, Ierace che verranno ricordati come i colpevoli di questa fine.. L\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'unica speranza resta quella di fare ricorso al \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"lodo Petrucci\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\", che garantisce l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'iscrizione della squadra nella categoria inferiore, in questo caso la serie C2.

Il tanto decantato progetto quinquennale di Claudio Parente e Massimo Poggi, partito nel Febbraio 2003, termina in tre anni e mezzo con l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'esclusione dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\' Unione Sportiva Catanzaro S.P.A. dai campionati professionistici.

Nelle settimane successive, viene fondata una nuova società F.C. Catanzaro S.p.A., il cui presidente è Giancarlo Pittelli, avvocato e parlamentare di Forza Italia, che viene iscritta nel campionato C2 girone C che solo pochi anni fa si sperava lasciato per sempre.

La prima stagione della nuova società non è stata esaltante, a causa dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'affrettata preparazione estiva in seguito alla creazione della nuova società, con la squadra che ha chiuso al 9° posto in classifica.


La stagione 2007-2008: si riparte

Dopo il flop del primo campionato targato FC, il Catanzaro del presidente Giancarlo Pittelli riparte dal passato, annunciando come responsabili dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'area tecnica due vecchie conoscenze del calcio giallorosso. Tornano Pasquale Logiudice, come direttore sportivo, e Gianni Improta, come direttore generale. Una vecchia conoscenza è pure l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'allenatore: Fausto Silipo, che lascia la Nazionale italiana di beach soccer per tornare nella sua città natale. Fausto Silipo viene però esonerato dopo 5 giornate ed al suo posto viene promosso il suo allenatore in seconda Franco Cittadino, a sua volta sostituito nel Gennaio 2008 da Agatino Cuttone.


Cronistoria dell\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Unione Sportiva Catanzaro

* 1929 - Nasce l’ Unione Sportiva Catanzaro
* 1929-30 – 1° nella III Divisione Regionale. Promosso alla I Divisione Sud
* 1930-31 – 5° in I Divisione Sud
* 1931-32 – 1° in I Divisione Sud
* 1932-33 – 1° in I Divisione Sud (Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"I\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"). Promosso in serie B
* 1933-34 – 7° in Serie B
* 1934-35 – 11° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"B\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" di Serie B. Retrocesso in Serie C
* 1935-36 – 1° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" di Serie C. Promosso in Serie B
* 1936-37 – 15° in Serie B. Retrocesso in serie C
* 1937-38 – 7° nella 1ª Divisione Regionale. Promosso in serie C (A causa della crisi finanziaria, la Società rinuncia alla serie C, liquida il parco giocatori professionisti e decide di partecipare al Campionato Regionale di Prima Divisione con una squadra composta da elementi locali.)
* 1938-39 - 1° nella I divisione Sud. Promosso in serie C
* 1939-44 attività sospesa per cause belliche
* 1944-45 - 2° nel Campionato Regionale di I divisione. Promosso in serie C
* 1945-46 – 3° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"F\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" di serie C. Promosso in serie B
* 1946-47 – 16° in serie B. Retrocesso in serie C
* 1947-48 – 2° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"S\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C
* 1948-49 – 15° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C
* 1949-50 – 11° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C
* 1950-51 – 5° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C
* 1951-52 – 8° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"D\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C
* 1952-53 – 1° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"H\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie D
* 1953-54 – 8° in serie C
* 1954-55 – 3° in serie C
* 1955-56 – 11° in serie C
* 1956-57 – 14° in serie C
* 1957-58 – 9° in serie C
* 1958-59 – 1° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"B\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C. Promosso in serie B
* 1959-60 – 10° in serie B
* 1960-61 – 10° in serie B
* 1961-62 – 16° in serie B
* 1962-63 – 12° in serie B
* 1963-64 – 11° in serie B
* 1964-65 – 8° in serie B
* 1965-66 – 10° in serie B. Finalista in Coppa Italia: Fiorentina-Catanzaro 2-1
* 1966-67 – 3° in serie B
* 1967-68 – 14° in serie B
* 1968-69 – 14° in serie B
* 1969-70 – 16° in serie B
* 1970-71 – 3° in serie B. Promosso in serie A
* 1971-72 – 15° in serie A. Retrocesso in serie B
* 1972-73 – 8° in serie B
* 1973-74 – 13° in serie B
* 1974-75 – 4° in serie B. Perde lo spareggio per la promozione in A col Verona a Terni(0-1)
* 1975-76 – 2° in serie B. Promosso in serie A
* 1976-77 – 15° in serie A. Retrocesso in serie B
* 1977-78 – 2° in serie B. Promosso in serie A
* 1978-79 – 9° in serie A
* 1979-80 – 14° in serie A Retrocesso in Serie B, ma ripescato al posto del Milan
* 1980-81 – 8° in serie A
* 1981-82 – 7° in serie A
* 1982-83 – 16° in serie A. Retrocesso in serie B
* 1983-84 – 20° in serie B. Retrocesso in serie C1
* 1984-85 – 1° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"B\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C1. Promosso in serie B
* 1985-86 – 19° in serie B. Retrocesso in serie C1
* 1986-87 – 1° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"B\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C1. Promosso in serie B
* 1987-88 – 5° in serie B
* 1988-89 – 11° in serie B
* 1989-90 – 20° in serie B. Retrocesso in serie C1
* 1990-91 – 15° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"B\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C1. (Retrocesso con 3 punti sottratti dopo aver vinto lo spareggio per la permanenza in C1 con il Nola a Lecce per 2-1)
* 1991-92 – 4° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1992-93 – 8° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1993-94 – 4° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1994-95 – 9° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1995-96 – 11° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1996-97 – 5° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1997-98 – 6° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1998-99 – 3° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 1999-00 – 9° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 2000-01 – 4° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2. Perde la finale Playoff per la promozione in C1 contro il Sora
* 2001-02 – 6° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2
* 2002-03 – 3° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2. Perde la finale Playoff per la promozione in C1 contro l’Acireale. Ugualmente promosso in serie C1 per la vicenda del blocco delle retrocessioni in serie B.
* 2003-04 – 1° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"B\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C1. Promosso in serie B
* 2004-05 – 20° in serie B. Retrocesso in serie C1. (La retrocessione non avviene per il declassamento del Genoa per illecito sportivo)
* 2005-06 – 20° in serie B. Retrocesso in serie C1. Causa fallimento, riparte dalla serie C2 col lodo Petrucci
* 2006-07 – 9° nel Girone \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"C\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" della serie C2



Palmares

* 3 Promozioni in Serie A : 1970-71,1975-76, 1977-78

* 5 Promozioni in Serie B : 1935-36, 1958-59, 1984-85, 1986-87, 2003-04

* 1 Finale di Coppa Italia : 1965-66


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