L'Associazione dei membri di Squadramia, avra' le stesse regole che ha un Supporters Trust Inglese:
Un Supporters Trust e' una organizzazione formale, democratica e senza profitto,creata dai tifosi che vogliono aumentare l'influenza sulla conduzione della propria squadra del cuore.
Nel 1992,il Governo Inglese ha addirittura istituito una Agenzia Pubblica, la Supporters Direct per incentivare i tifosi a supportare ed avere piu' potere nella vita della propria squadra.
Il motivo principale per cui il Governo spinse la nascita di questi enti, e' stato il tentativo di salvare le squadre di calcio dalla mole di debiti che le avevano ricoperte in quel periodo.
Ad oggi ci sono piu' di 100 Suppoters Trust in Inghilterra.
L'organizzazione Supporters Trust di solito ha la forma della Associazione o della Cooperativa senza fini di lucro, alle quali, tramite una speciale procedura, viene riconosciuta la Personalita' Giuridica propria, e grazie a questo riconoscimento pubblico (deve essere pronunciato ufficialmente), i soci godono della responsabilita'
limitata al patrimonio,che normalmente coincide con le quote che ogni anno vengono versate dai soci tifosi.
Il regolamento di un Supporters Trust, di solito stabilisce che la prima volta che il socio versa la quota, una piccolissima parte di questa va a costituire il capitale sociale (di solito 1 sterlina) il resto e' fondo disponibile del Trust.
L'anno successivo, il socio e' tenuto a versare nuovamente una quota stabilita, ma questa volta tutta la somma, sara' classificata esclusivamente come fondo disponibile.
La sua quota di capitale sociale resta sempre una sterlina.
Il rifiuto nel nuovo anno di supportare nuovamente la propria squadra, e quindi la mancata volonta' di versare di nuovo la somma stabilita, e' uno dei motivi di esclusione dalla societa' con tacito assenso previsti dallo Statuto del Supporters Trust.
In parole povere, se io non voglio versare di nuovo la quota vuol dire che quest'anno
non ho voglia di mantenere la squadra percio' saluto tutti e esco fuori dalla Societa'.
Qui entra in gioco un'altra clausola dello Statuto del Trust che dice che quella sterlina di capitale sociale che hai versato la prima volta e che sta a indicare sempre per lo stesso valore, (anche se domani sarai in Serie A), che legalmente sei proprietario della squadra, quando hai deciso di andartene, viene rimossa dal capitale sociale
(che quindi si riduce di 1 sterlina) e per accordo che hai dato all'inizio, la lasci al fondo del Trust e non puoi riaverla indietro.
Al Supporters Trust e' fatto esplicito divieto di contrarre debiti, se lo vogliono i singoli soci se ne assumono la responsabilita' e possono farlo in favore del Trust, ma a nome e responsabilita' loro e mai a nome del Trust (anche questo previsto dallo Statuto).
A questo punto dovrebbero essere chiari molti aspetti, ovvero:
1- Il proprietario vero del Trust (e quindi della squadra da questo acquisita) coincide con ogni membro fino a quando sta dentro al Trust con tutti i diritti ed i poteri concessi dalla legge.
2- Il denaro che viene raccolto e' comunque di tutti i membri del Trust, che se un giorno si stancano e mollano tutto con 500.000 euro di avanzo dentro il fondo, hanno fatto un bel regalo di beneficenza alle associazioni che promuovono lo sport e la crescita sana dei giovani e lasciano la squadra senza una fondamentale fonte di sostentamento.
3- La quota che si versa ogni hanno non e' un affitto, e' l'unico impegno che un membro ha per essere proprietario vero della sua squadra di calcio con tutto cio' che ne consegue in termini di controllo (dalla nomina di chi deve rappresentarlo
nel consiglio di amministrazione fino alla possibilita' di essere lui stesso membro o presidente del consiglio di amministrazione; dall'accesso ai dati del Trust (il cui bilancio comunque ogni anno deve poter ricevere e visionare) fino a poter chiedere una assemblea generale se ritiene che qualcosa non sia gestito nel rispetto dei fini del Trust o in modi poco chiari).
C'e' un altro aspetto bellissimo del Supporters Trust che e' questo:
di solito negli Statuti Britannici si prevede che nel consiglio di amministrazione (l'organo che fa eseguire le decisioni prese a maggioranza dai soci) nei primi 1 o 2 anni siedono anche i soci fondatori dell'iniziativa, i quali poi, salvo che vogliano diversamente i tifosi/soci, devono andare via dal consiglio di Amministrazione
che si rinnova ogni anno per il 30 per cento dei suoi componenti a partire da chi siede li' da piu' tempo.
Questo significa che nessuno puo' mettere le radici sulle poltrone del consiglio di amministrazione, a meno che (letteralmente) lo piantino li' ogni anno gli altri soci e lui accetta di restare.
Il Supporters Trust ha diversi modi di incidere sulla vita della squadra di calcio, ma il modo piu' efficace e' quello di possedere la maggioranza del capitale azionario della squadra stessa in modo che i suoi rappresentanti possano essere presenti anche nel consiglio di amministrazione della squadra stessa.
Questi sono i concetti di base del Supporters Trust Inglese, e identico sara' l'ente giuridico formato dai soci di Squadramia in Italia.
Sono sicuro che questo potra' aiutare a capire e spiegare meglio il funzionamento economico e decisionale di Squadramia.
Inoltre il fatto di sapere che il capitale e'solo del Trust; e che per autorizzare il Trust a ricevere il denaro iniziale serve una autorizzazione speciale data dalle Autorita' (anche in Italia e' cosi'); e che nel Trust non c'e' un capo che decide da solo, ma gli amministratori sono solo degli esecutori della volonta' della maggioranza, dovrebbe aiutare tutti a capire che non ci sono possibilita' di comportamenti (diciamo cosi') pericolosi o poco ortodossi da parte di chi e' a capo dell'iniziativa, perche' verrebbe bloccato prima dalle Autorita' che devono rilasciare le autorizzazioni con
una procedura specifica e destinata solo al ''Trust'' Squadramia.
Spero di aver scritto in modo chiaro;
A questo punto due cose alle quali tengo:
1) Ho parlato dei piu' di 100 Supporters Trust in Inghilterra, , percio' mi raccomando, manteniamo sempre il Fair Play con altri progetti nati o nascituri simili al nostro in Italia, paese nel quale ancora quasi nessuno sa di quali possibilita' sta per riservare il futuro prossimo a piu' di una squadra di calcio Italiana (e di altri sport) grazie a internet.
2)Sempre facendo un confronto con i britannici,(paese nel quale va detto la novita' e lo scalpore di Myfootballclub coincidono solo con l'aggiunta di Internet a qualcosa di gia' esistente nella cultura del posto sin dal 1992, ed il fatto che i proprietari del Trust non provengono dallo Stadio locale, ma dai posti piu' disparati) penso
tutti i giorni alla grandezza di chi ha gia' aderito a Squadramia e di chi lo fara' insieme a noi.
In Italia saremo tutti noi pionieri a cambiare il modo di vivere il calcio ed il modo di sostenere la nostra squadra del cuore.
Ed il merito e' solo di chi lotta con passione per raggiungere l'obiettivo, e non di una forza che proviene dall'alto (come altrove).
Ancora non c'e' il Governo che ci spinge (e magari si salverebbe dal rischio di altri spalmadebiti).
Ancora non ci sono altre Autorita' che invitino i tifosi ad organizzarsi in queste forme di controllo delle squadre di calcio che hanno il vantaggio di ripulire le societa' da soci con fini ben diversi rispetto alla crescita della propria squadra e renderle trasparenti di fronte a diverse decine di migliaia di tifosi.
Infine, per chi mastica un po' di Inglese, riportiamo dei pezzi tratti da wikipedia: